Attenzione ai nuovi tentativi di phishing via email

civis dichiarazione precompilata, telefonia, comunicazione di diniego 730-4, enti bilaterali

L’Agenzia delle Entrate mette in guardia i cittadini ed invita a cestinare le PEC infette senza aprirle. Attenzione alle false comunicazioni di posta elettronica certificata. Negli ultimi giorni sono state infatti segnalate delle false email indirizzate a privati e professionisti provenienti da indirizzi Pec validi, non legati in alcun modo all’Agenzia. I messaggi, tuttavia, hanno un oggetto che assomiglia a un numero di protocollo utilizzato per le classiche comunicazioni dell’Agenzia (COMUNICAZIONE XXXXXXXXXX [ENTRATE|AGEDCXXX|REGISTRO) e includono in allegato un file in

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Reddito di cittadinanza: commette reato chi lavora in nero

Sanzioni aumentate del venti per cento per chi impiega “in nero” lavoratori beneficiari del reddito di cittadinanza. Con la nota 7964/2019 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce l’applicazione dell’aggravante sanzionatoria di cui all’art. 3, comma 3 quater, D.L. n. 12/2002, prevista per chi impiega in nero lavoratori beneficiari del RDC. Per una corretta comprensione della nota si riporta l’art. 3, comma 3 quater, D.L. n. 12/2002: Le sanzioni sono aumentate del venti per cento in caso di impiego di lavoratori stranieri

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Benefici normativi e contributivi solo se si rispetta il CCNL

Fondi di solidarietà, sanzioni

Per la fruizione dei benefici normativi e contributivi è indispensabile il rispetto della parte economica e normativa dei contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro torna sulla questione della fruizione dei benefici normativi e contributivi da parte del datore di lavoro. Lo fa, con al circolare n. 9/2019, a seguito di numerosi quesiti pervenuti dalle sedi periferiche. L’art. 1, comma 1175 della legge n. 296/2006 subordina la fruizione dei benefici normativi e contributivi al rispetto

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Coefficiente di rivalutazione TFR luglio 2019

contribuzione previdenziale, elemento economico di garanzia, f24, tfr, detrazione, lavoro irregolare, agevolazioni contributive

Per il mese di luglio 2019 il coefficiente di rivalutazione del TFR accantonato al 31 dicembre 2018 è 1,315744. Il coefficiente di rivalutazione TFR (trattamento fine rapporto) del mese di luglio 2019, necessario per rivalutare quanto accantonato al 31 dicembre 2018, è 1,315744. Per determinare il coefficiente di rivalutazione del TFR si parte dall’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (senza tabacchi lavorati) pubblicato ogni mese dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT). Si calcola la differenza

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