F24 ravvedimento, compensazione dei crediti tributari

Compensazione dei crediti tributari, ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Chiarita la compensazione dei crediti tributari in F24 a seguito delle novità introdotte dal D.L. n. 50/2017. Confermata l’esclusione del “bonus Renzi” e dei crediti rimborsati dai sostituti d’imposta a seguito di 730.

Le nuove regole per la compensazione dei crediti tributari in F24 non riguardano il c.d.bonus Renzi di 80 euro e i crediti rimborsati dal datore di lavoro ai propri dipendenti a seguito di liquidazione del modello 730. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 68E del 9 giugno scorso .

L’art. 3 del D.L. n. 50/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2017 , ha introdotto, per i titolari di P.IVA, l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate per compensare, in F24, crediti IVA (annuali o relativi a periodi inferiori), ovvero crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. L’obbligo scatta a prescindere dal saldo finale della delega F24. Quindi, anche in presenza di una compensazione dei crediti tributari che determini un F24 a saldo positivo .

Quali sono i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate

Sono due: Fisconline ed Entratel . Quest’ultimo può essere utilizzato solo dagli intermediari (es. consulenti del lavoro, commercialisti, ecc.) e da chi presenta la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) per più di 20 soggetti. I servizi di home banking, di contro, non rientrano in questa speciale categoria.

I chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia ricorda che, sulla base delle previgenti disposizioni, la compensazione di taluni crediti tributari era già subordinata all’utilizzo esclusivo dei canali Fisconline/Entratel (cfr. allegato 1 della risoluzione). A seguito delle novità introdotte, è stato individuato un elenco di codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita, per i titolari di P.IVA, dell’utilizzo dei canali telematici delle Entrate (cfr. allegato 2 della risoluzione).

L’eccezione

L’obbligo, tuttavia, non sussiste qualora taluni tributi (quelli riportati nell’allegato 3, colonna 4) sono compensati con specifici codici a credito (quelli riportati nell’allegato 3, colonna 2). In questo caso, infatti, si realizza una sorta di compensazione interna. Qualora, al netto di questa compensazione “interna” residui un saldo positivo, ai fini dell’utilizzo o meno dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, restano ferme le regole generali.

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