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Detrazione figli a carico in presenza di redditi prodotti in regime forfetario

La presenza di un genitore forfettario non muta la regola generale. La detrazione per figli a carico può essere attribuita nella misura del 100% solo se il genitore lavoratore dipendente ha il reddito più elevato.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole di ripartizione della detrazione per figli a carico nel caso in cui uno dei due genitori adotta il regime forfettario.

L’articolo 12, comma 1, lettera c), del TUIR, dispone che la detrazione per figli a carico è ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato.

Il contribuente che aderisce al regime forfetario determina il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti un coefficiente di redditività, diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività svolta. Da tale reddito è possibile dedurre solo i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge.

Rispondendo ad un quesito posto da un contribuente, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la presenza di un reddito forfettario non cambia la regola generale.

Per tale motivo, il genitore lavoratore dipendente, può attribuirsi la detrazione per figli a carico nella misura del 100% solo se il suo reddito complessivo risulta più elevato rispetto al reddito dell’altro coniuge che adotta il regime forfettario.

Il reddito prodotto dal coniuge forfettario rileva al lordo dei contributi previdenziali, unitamente agli altri redditi eventualmente conseguiti dallo stesso.

Fonte: risoluz.ione n. 69/2019 dell’Agenzia delle Entrate

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