Dichiarazione precompilata 2018 ai nastri di partenza

Dal 16 aprile è possibile accedere alla dichiarazione precompilata 2018. Quasi 30 milioni i contribuenti interessati.

Da lunedì 16 aprile è possibile accedere alla propria dichiarazione precompilata 2018. Per farlo, il contribuente deve essere in possesso, alternativamente, di un’utenza:

  1. SPID ;
  2. Fisconline;
  3. Pin dispositivo INPS.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata sia per chi presenta il modello 730, sia per chi presenta il modello Redditi persone fisiche.

I lavoratori dipendenti e pensionati possono accettare il modello 730 così come proposto oppure possono modificarlo/integrarlo prima dell’invio. Se accettano senza modifiche il 730 precompilato non dovranno esibire le ricevute e non saranno soggetti a controlli documentali. L’accettazione, la modifica e l’invio sarà possibile dal 2 maggio.

I contribuenti interessati al modello Redditi precompilato, invece, possono modificarlo/integrarlo e infine inviarlo all’Agenzia delle Entrate (a partire dal 10 maggio).

Il ricorso alla dichiarazione precompilata è facoltativo. Resta possibile, infatti, presentarla con le modalità ordinarie. Il modello online può essere presentato anche tramite Caf, professionisti abilitati o sostituti d’imposta.

Quest’anno nella dichiarazione precompilata sono inseriti nuovi oneri e spese. Sono presenti, infatti, le spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi, i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso e, se comunicate in quanto l’invio è facoltativo, le erogazioni liberali effettuate alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Per i lavoratori dipendenti e pensionati, eventuali crediti che dovessero emergere dalla dichiarazione saranno liquidati direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico). Idem per i debiti, con la possibilità di rateizzarli.

L’Amministrazione finanziaria ha messo a disposizione dei contribuenti uno specifico sito internet, con tutte le informazioni necessarie e le risposte alle domande più frequenti (FAQ) .

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