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Enti bilaterali: il trattamento fiscale delle prestazioni erogate

Le prestazioni erogate dagli enti bilaterali, anche per il tramite del datore di lavoro, sono imponibili solo quando corrisposte in sostituzione del reddito.

A chiarirlo è l’Agenzia delle entrate rispondendo ad una richiesta di interpello . L’istante, in particolare, chiedeva di conoscere il corretto trattamento fiscale di somme erogate “per conto” dell’ente bilaterale.

Secondo i tecnici dell’Agenzia, le prestazioni erogate dagli enti bilaterali, anche per il tramite del datore di lavoro, sono imponibili se corrisposte per sostituire il reddito da lavoro dipendente.

Per tale motivo, non rilevano ai fini fiscali, le prestazioni corrisposte ai lavoratori a titolo di premio per la nascita del figlio, contributo di malattia o infortunio, iscrizione all’asilo nido/scuola materna, nonché di permesso per legge n. 104/1992.

Diverso, invece, il trattamento fiscale riservato alle somme erogate per l’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado. In questo caso, trattandosi di una borsa di studio, vanno ricomprese tra i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Ai fini del trattamento fiscale non rileva che le somme sono anticipate dal datore di lavoro piuttosto che pagate direttamente dall’ente bilaterale. Infatti, l’anticipo da parte del datore di lavoro, è frutto di una mera modalità organizzativa.

Infine, per quanto concerne i contributi versati agli enti bilaterali per finanziare le prestazioni erogate, l’Agenzia ricorda che essi concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente per via della loro natura assistenziale non obbligatori per legge. Questi contributi, infatti, sono versati sulla base di accordi contrattuali.

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