rottamazione delle cartelle esattoriali

Rottamazione delle cartelle esattoriali: ecco come procedere

E’ pienamente operativa la rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dal decreto fiscale. Azzerate le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive ai crediti previdenziali.

Update 17/11/2016: in sede di conversione del decreto, la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata estesa anche ai ruoli 2016. La domanda potrà essere presentata entro il 31 marzo 2017 e sarà possibile dilazionare il pagamento in 5 rate invece di 4.

La rottamazione delle cartelle esattoriali (tecnicamente nota come definizione agevolata) prevista dall’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016 si applica alle somme riferite ai carichi affidati ad Equitalia tra il 2000 e il 2015. I contribuenti che vi aderiranno avranno la possibilità di estinguere il debito senza pagare le sanzioni e gli interessi di mora. La definizione agevolata delle cartelle esattoriali prevede il pagamento:

  • delle somme dovute a titolo di capitale ed interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • dell’aggio della riscossione calcolato solo sul capitale e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • delle spese di rimborso per le procedure esecutive;
  • le spese di notifica della cartella di pagamento;
  • gli interessi di dilazione nel caso in cui il contribuente chieda la rateazione delle somme dovute.

Per aderire alla definizione agevolata occorre presentare, entro il 23 gennaio prossimo, un apposito modulo (DA1 , istruzioni ) presso uno degli sportelli Equitalia. In alternativa, è possibile inviare una mail o una PEC ad uno degli indirizzi appositamente creati . Entro il 24 aprile 2017, l’Agente della riscossione comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e invierà i relativi bollettini di pagamento.

Cosa è possibile rottamare?

La definizione agevolata riguarda:

  • l’IRPEF;
  • l’IRES;
  • l’IRAP;
  • l’IVA;
  • i ruoli emessi dalle regioni, province e comuni (ad es. ICI, IMU, TARSU, TARES, TARE, rette scolastiche, ecc.);
  • i contributi previdenziali e assistenziali.

La rottamazione delle cartelle esattoriali riguarderà anche le multe stradali. In questo caso non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Al momento sembrano esclusi i ruoli affidati a soggetti diversi da Equitalia. Alcuni comuni, infatti, gestiscono direttamente la riscossione ovvero l’hanno affidata a soggetti terzi.

Il contribuente ha la possibilità di pagare sia in un’unica soluzione che a rate, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata da Equitalia e sui bollettini di pagamento. È possibile dilazionare l’importo fino a un massimo di 4 rate: il decreto prevede che le prime tre rate dovranno essere versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018.

Altri possibili beneficiari

Possono accedere alla definizione agevolata anche coloro che hanno già un piano di rateizzazione in corso di validità. In tal caso, è indispensabile pagare integralmente le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016.

Tra i beneficiari rientrano anche coloro che hanno un contenzioso con Equitalia. Il decreto stabilisce che per aderire alla definizione agevolata si debba espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle rottamate.

Attenzione

Chi non paga le rate stabilite, ma anche chi paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti dal decreto. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

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