Legge di bilancio 2021: principali novità in materia di lavoro

Approda in Gazzetta Ufficiale la legge di Bilancio 2021. Tante le novità in materia di lavoro: dal blocco ai licenziamenti, alla proroga della CIG COVID, passando per gli incentivi all’assunzione. Ecco una sintesi delle principali novità in materia di lavoro previste dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178/2020). Incentivo per l’assunzione di giovani under 35 nel biennio 2021/2022Riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 che non sono mai stati assunti a tempo indeterminato. Dura 36 mesi (48

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Decreto agosto: indennità per stagionali, intermittenti e lavoratori dello spettacolo.

Una tantum di 1.000 euro per stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari, stagionali degli altri settori, intermittenti e lavoratori dello spettacolo. Il decreto agosto ha previsto a favore di specifiche categorie di lavoratori subordinati o autonomi, un’indennità una tantum di 1.000 euro. La misura riguarda: lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. La medesima indennità

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Decreto agosto: decontribuzione Sud

Prevista una decontribuzione del 30% degli oneri previdenziali a carico delle imprese per tre mesi. Per contrastare gli effetti sull’occupazione dell’epidemia Covid-19 nelle aree del paese caratterizzate da una grave situazione di disagio socio-economico (Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, Abruzzo e Molise e Umbria), il decreto agosto ha previsto una decontribuzione pari al 30% dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, con esclusione dei premi INAIL. L’agevolazione varrà per tre mesi, da 1° ottobre al 31 dicembre

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Decreto agosto: proroga del divieto di licenziamento

Prorogato il divieto di licenziamento per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cig o dell’esonero dei contributi previdenziali. I datori di lavoro che non hanno integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale per COVID-19 o dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali introdotti dal decreto agosto, non potranno accedere alle procedure di licenziamento collettivo o individuale. Il blocco dei licenziamenti, dunque, proseguirà fin quasi a fine anno, vista la possibilità di usufruire, alternativamente, di ulteriori 18 settimane

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