alternanza scuola-lavoro

Alternanza scuola-lavoro: è questa la Buona Scuola

L’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, compresi i licei, è una delle innovazioni più significative introdotte dalla riforma “La Buona Scuola”

Il mondo della scuola e quello del lavoro sono stati per troppo tempo distanti l’uno dall’altro. Le esperienze di altri paesi europei (in primis la Germania), dimostrano – invece – l’importanza di coniugare la formazione formale acquisita tra i banchi di scuola, con quella informale del mondo del lavoro. Il contrasto alla disoccupazione giovanile inizia proprio nelle scuole: e qui che vanno sviluppate politiche strutturali intese a contrastare il disallineamento esistente tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Con l’alternanza scuola-lavoro , viene introdotto in maniera universale un metodo didattico e di apprendimento sintonizzato con le esigenze del mondo esterno.

Dall’anno scolastico 2015/2016, l’alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per gli studenti del terzo anno. Dal corrente anno scolastico 2016/2017 l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo e del quarto anno. A regime, dall’anno scolastico 2017/2018, saranno coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio: circa 1 milione e mezzo.

Il monte ore obbligatorio per l’alternanza scuola-lavoro è fissato in:

  • 400 ore negli istituti tecnici e professionali;
  • 200 ore nei licei.

L’estensione delle attività di alternanza scuola-lavoro anche ai licei rappresenta un’eccezione a livello europeo. Persino in Germania, con il sistema duale, le esperienze scuola-lavoro riguardano solo gli istituti tecnici e professionali.

Il registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola-lavoro è un’esperienza educativa che coinvolge essenzialmente tre soggetti: la scuola, le imprese e gli studenti. L’obiettivo è offrire ai giovani occasioni formative di alto e qualificato profilo.

Lo studente in alternanza non è mai un lavoratore, ma un giovane che apprende – in realtà operative – competenze coerenti con il percorso di studi scelto.

A decorrere dall’anno scolastico 2015/2016 è istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura il registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro . Il registro è composto da un’area aperta e consultabile gratuitamente in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Per ciascuna impresa o ente il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili, i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza e la tipologia di offerta disponibile (alternanza o apprendistato). L’iscrizione al registro è gratuita ed avviene direttamente on-line.

Alla base dei percorsi di alternanza scuola-lavoro vi è sempre una convenzione tra l’istituzione scolastica e formativa e l’impresa ospitante. E’ compito del dirigente scolastico individuare le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili all’attivazione dei percorsi di alternanza. Con la stipula della convenzione si individuano gli impegni delle parti. Al termine di ogni anno scolastico, il dirigente scolastico elabora una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni, evidenziando la specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione.

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