jobs act degli autonomi, modello 770

Approvato il Jobs Act degli autonomi. Più tutele per i titolari di partita IVA

Semaforo verde al Jobs Act degli autonomi. Maggiori tutele, diritti e garanzie per oltre due milioni di partite IVA.

Lunedì scorso l’aula del Senato ha dato il via libera definitivo al Jobs Act degli autonomi con 158 voti a favore, nove contrari e 45 astenuti . Dopo ben 15 mesi di gestazione parlamentare, anche i lavoratori autonomi potranno contare sul loro “statuto”. Tante le novità introdotte. Gran parte di esse entreranno in vigore il giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge. Solo per alcune, l’attuazione è subordinata all’emanazione di uno o più decreti legislativi.

A chi si rivolge il Jobs Act degli autonomi

Le disposizioni riguardano tutti i lavoratori autonomi non imprenditori. Sono esclusi, dunque, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Le misure introdotte trovano applicazione per coloro che esercitano una professione ordinistica (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, ecc.), per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS e per i collaboratori senza P.IVA.

Le tutele introdotte dal Jobs Act degli autonomi

Sono 14 gli articoli che riguardano i professionisti, con o senza Albo o Cassa di riferimento. Ecco una sintesi delle misure con maggiori impatto pratico:

  • art 2 e 3: se il professionista lo richiede, l‘incarico deve essere stipulato per iscritto; sono prive di effetto le clausole che permettono la modifica unilaterale dell’incarico professionale; se la prestazione è continuativa, il recesso deve avvenire con preavviso; divieto di fissare termini di pagamento superiori a 60 giorni dal ricevimento della fattura o della richiesta di pagamento; interessi di mora dell’8% dal giorno successivo la scadenza del termine per il pagamento. Quando gli accordi non lo prevedono, il termine di pagamento è fissato in 30 giorni;
  • art. 7: dal prossimo 1° luglio l’indennità di disoccupazione per i collaboratori senza partita IVA è resa strutturale ed è estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca;
  • art. 8: eliminazione dei limiti di deducibilità per le spese di vitto e alloggio sostenute per l’esecuzione di un incarico. Le spese sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura; per gli iscritti alla Gestione Separata INPS sarà possibile usufruire del congedo parentale fino a 6 mesi entro i 3 anni del bambino;
  • art. 9: innalzamento della soglia di deducibilità delle spese sostenute per master e corsi di formazione e aggiornamento professionale entro il limite annuo di 10mila euro;
  • art. 13: alle lavoratrice autonome iscritte alla Gestione Separata INPS sarà permesso usufruire dell’indennità di maternità anche se si continua a lavorare;
  • art 14: possibilità di sospendere la collaborazione fino a 150 giorni in caso di gravidanza, malattia ed infortunio.

 

 

 

 

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