benefici contributivi e normativi

Revoca dei benefici contributivi e normativi: ecco i chiarimenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro

L’Ispettorato nazionale del lavoro chiarisce in quali casi il datore di lavoro perde i benefici contributivi e normativi per l’intera compagine aziendale e quando con riferimento al singolo lavoratore.

Come noto, i benefici contributivi e normativi sono subordinati al possesso del DURC. La regolarità contributiva è il requisito principale, ma non è l’unico. Occorre rispettare gli altri obblighi di legge, ma anche gli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

L’assenza di un DURC regolare, nonostante l’invito a regolarizzare emesso dagli Istituti interessati (INPS, INAIL, Cassa Edile), impedisce la fruizione dei benefici contributivi e normativi per l’intera compagine aziendale e fino a quando persiste l’irregolarità contributiva.

Il meccanismo dell’invito a regolarizzare opera anche nell’ipotesi in cui le stesse omissioni siano accertate in sede ispettiva in relazione ad uno o più lavoratori. In questi casi, accertata l’omissione contributiva, la stessa impedisce il rilascio del DURC se, a seguito dell’invito a regolarizzare, non risulti intervenuto il pagamento delle somme richieste ovvero la sistemazione delle omissioni contestate.

Le violazioni rilevate in sede ispettiva – anche quando abbiano effetti sull’imponibile previdenziale – rappresentano un mancato rispetto degli “altri obblighi di legge”. Pertanto, tali violazioni comportano il recupero dei benefici fruiti limitatamente al lavoratore cui le stesse violazioni si riferiscono e per tutto il periodo in cui si siano protratte, pur a fronte di successive regolarizzazioni. Il versamento della contribuzione addebitata per il lavoratore a seguito dell’ispezione inciderà positivamente solo sul successivo rilascio del DURC.

Resta fermo che le violazioni degli “altri obblighi di legge” non rilevano solo qualora la regolarizzazione delle stesse avvenga “prima dell’avvio di qualsiasi accertamento ispettivo”.

Fonte: nota 255/2017/RIS del 17 ottobre 2017 dell’Ispettorato nazionale del lavoro .

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