certificato di agibilità

Certificato di agibilità per lavoratori dello spettacolo: chiarimenti INPS

L’INPS ha fornito chiarimenti in merito al certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo in seguito alle disposizioni introdotte dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12.

Il certificato di agibilità va sempre richiesto quando la prestazione è svolta da un lavoratore autonomo dello spettacolo, a prescindere dalla durata della prestazione. A chiarirlo è l’Inps, con il messaggio n. 1612/2019.

Le imprese teatrali, cinematografiche e circensi, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi non possono impiegare i lavoratori autonomi dello spettacolo, compresi quelli con rapporti di collaborazione, che non siano in possesso del certificato di agibilità.

Queste le categorie di lavoratori autonomi dello spettacolo interessate al certificato di agibilità:

  • artisti lirici;
  • attori di prosa, operetta, rivista, varietà e attrazioni, cantanti di musica leggera, presentatori, disc-jockey e animatori in strutture ricettive connesse all’attività turistica;
  • attori e generici cinematografici, attori di doppiaggio cinematografico;
  • registi e sceneggiatori teatrali e cinematografici, aiuto registi, dialoghisti e adattatori cinetelevisivi;
  • organizzatori generali, direttori, ispettori, segretari di produzione cinematografica, cassieri, segretari di edizione;
  • direttori di scena e doppiaggio;
  • direttori d’orchestra e sostituti;
  • concertisti e professori d’orchestra, orchestrali e bandisti;
  • tersicorei, coristi, ballerini, figuranti, indossatori e tecnici addetti alle manifestazioni di moda;
  • amministratori di formazioni artistiche;
  • tecnici del montaggio, del suono, dello sviluppo e stampa;
  • operatori di ripresa cinematografica e televisiva, aiuto operatori e maestranze cinematografiche, teatrali e radio televisive;
  • arredatori, architetti, scenografi, figurinisti teatrali e cinematografici;
  • truccatori e parrucchieri.

L’obbligo di richiedere il certificato di agibilità grava sempre in capo al soggetto che effettivamente contrattualizza il rapporto di lavoro con gli artisti e tecnici, vale a dire il datore di lavoro/committente. Qualora il committente non coincida con l’impresa/ente presso cui i lavoratori agiscono (titolare di un diritto di proprietà o di godimento sui locali ove viene svolta la prestazione), sarà comunque onere di tale ultimo soggetto richiedere copia del certificato e custodirlo.

Di conseguenza, la sanzione amministrativa, pari a 129 euro per ogni giornata di lavoro prestata, sarà irrogata al soggetto giuridico che “ospita” il lavoratore dello spettacolo, sia nel caso in cui detto soggetto coincida con il committente, sia nel caso sia estraneo al rapporto di lavoro.

Di contro, come già previsto espressamente dalla legge di bilancio per il 2018, è cessato l’obbligo della richiesta del certificato di agibilità quando le imprese/enti impiegano soggetti con i quali intrattengono rapporti di lavoro subordinato.

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