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Contratto di prestazione occasionale: l’INPS rettifica il calcolo della forza aziendale

Nel calcolo della forza aziendale, utile per l’accesso al contratto di prestazione occasionale, l’arrotondamento riguarda solo il valore mensile, non quello semestrale. Apprendisti sempre esclusi dal conteggio.

A chiarirlo è l’INPS con il messaggio 2887 del 12 luglio scorso . L’Istituto previdenziale rivede i criteri di calcolo della forza aziendale utile per l’accesso al contratto di prestazione occasionale. Tra le criticità emerse subito dopo la pubblicazione della circolare n. 107 del 5 luglio , molti addetti ai lavoratori avevano riscontrato anche quella relativa al conteggio della forza aziendale .

Per accedere al contratto di prestazione occasionale l’utilizzatore deve avere un organico non superiore a cinque lavoratori a tempo indeterminato. Inizialmente, l’INPS aveva indicato di conteggiare anche gli apprendisti.

Il contratto di apprendistato è, per espressa previsione normativa, un contratto a tempo indeterminatoTuttavia, sempre per espressa previsione normativa (art. 47, comma 3, DL n. 81/2015 ):

Fatte salve le diverse previsioni di legge o di contratto collettivo, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative e istituti.

I criteri di arrotondamento

Sempre con riferimento al contratto di prestazione occasionale, l’INPS fornisce due chiarimenti anche in merito ai criteri di arrotondamento del calcolo della forza aziendale:

  • ai fini del computo della forza aziendale mensile, una volta determinato il numero complessivo dei lavoratori occupati – conteggiando i lavoratori part-time in proporzione alla durata contrattuale della prestazione lavorativa – il risultato va arrotondato per eccesso se il valore del primo decimale è superiore a 0,5 ovvero per difetto in caso contrario;
  • la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato riferita al periodo che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data di svolgimento della prestazione lavorativa deve essere calcolata sulla base del dato effettivo, senza operare alcun arrotondamento. A titolo di esempio, se il valore medio della forza aziendale a tempo indeterminato del predetto semestre è pari a 5,1, il datore di lavoro non può fare ricorso alle prestazioni di lavoro occasionale.

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