disabili diffida; disabile, collocamento mirato

La diffida ad adempiere esclude il ricorso alle convenzioni per l’inserimento del disabile

Non può ricorrere alla stipula delle convenzioni il datore di lavoro oggetto di diffida per non aver assunto persone con disabilità.

A precisarlo è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) che ha risposto ad un parere richiesto dall’Ispettorato Interregionale del lavoro di Milano . Lo strumento della convenzione è certamente valido per assolvere gli obblighi della legge n. 68/1999 , ma solo se il datore di lavoro vi ricorre prima dell’intervento ispettivo e – comunque – entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo. In  presenza di una diffida ad adempiere, l’inserimento del disabile potrà avvenire solo tramite richiesta numerica ovvero tramite la stipula del contratto di lavoro con la persona avviata dagli uffici.

Il legislatore ha previsto un ampio ventaglio di possibilità per l’inserimento del lavoratore disabile (richiesta nominativa, richiesta numerica, convenzioni). Tuttavia, quando la scopertura è imputabile al datore di lavoro che non ha presentato la richiesta di assunzione o convenzione entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, la richiesta di avviamento dei lavoratori secondo l’ordine di graduatoria è l’unica alternativa a disposizione del datore di lavoro.

Il ritardo o la mancata assunzione delle persone con disabilità comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 153,20 euro al giorno per ciascun disabile non occupato. La violazione, tuttavia, è diffidabile. Tramite la diffida, l’amministrazione intima al datore di lavoro la regolarizzazione delle inosservanze “comunque sanabili” fissando un termine perentorio entro cui adempiere alle prescrizione impartite. L’adempimento comporta l’ammissione al pagamento della sanzione in misura pari al minimo edittale ovvero nella misura pari ad un quarto della sanzione stabilita in misura fissa, oltre all’estinzione del procedimento con il pagamento della sanzione.

La tempestività dell’assunzione entro la data fissata con la diffida verrebbe meno se fosse permessa la possibilità di stipulare convenzioni, dato che questo istituto costituisce un progetto di assunzione articolato in varie fasi che non consente di predeterminare il momento esatto dell’assunzione del disabile La diffida, di contro, prevede una data certa entro cui adempiere che, per espressa previsione di legge, è pari a trenta giorni.

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