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Il diritto di precedenza dei lavoratori stagionali

Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha un diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato effettuate dallo stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.

Tra i vari diritti di precedenza previsti dal nostro ordinamento, uno in particolare riguarda i lavoratori stagionali. Questi ultimi sono soliti lavorare con contratti a termine. L’art. 24, comma 3 del d.lgs n. 81/2015  prevede che:

Il lavoratore assunto a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.

Diversamente da quanto previsto per i lavoratori a termine non stagionali, qui non è richiesta una particolare durata del rapporto di lavoro per maturare il diritto. E’ sufficiente un unico rapporto di lavoro a tempo determinato stagionale. Il diritto di precedenza riguarderà le nuove assunzioni a termine effettuate dallo stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.

L’espressione “medesime attività stagionali” è un po’ ambigua. Non essendoci alcun riferimento diretto alle mansioni svolte, potrebbe generare equivoci. Si pensi, ad esempio, ad uno stabilimento balnerare che offra ai propri clienti sia intrattenimento che ristorazione. Cosa accade se l’anno successivo il gestore dello stabilimento decida di offrire solo la ristorazione? Il diritto di precedenza di chi l’anno precedente aveva svolto attività di intrattenimento vale anche per l’attività di ristorazione? Il buon senso lo escluderebbe.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a richiamare il diritto di precedenza nella lettera di assunzione. In caso di omissione non è prevista una specifica sanzione, ma il datore di lavoro si espone al rischio di una richiesta di risarcimento danni. Per adempiere, è sufficiente una formula sintetica come questa:

L’azienda si impegna a rispettare quanto previsto dall’art. 24, comma 3 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e ss.mm.ii.

Cosa deve fare il lavoratore

Il diritto di precedenza si perfeziona solo se il lavoratore, entro 3 mesi dalla conclusione del contratto, manifesta – per iscritto – la volontà di avvalersene. Fino ad allora, il datore di lavoro è libero di assumere chiunque. Il diritto di precedenza si estingue una volta trascorso un anno dalla data di cessazione del rapporto. E’ controverso se, nel periodo di vigenza del diritto di precedenza, il lavoratore che abbia rifiutato un contratto stagionale debba essere ricontattato per un’altra proposta. Personalmente, ritengo di si. Ancora più controversa è la gestione del diritto di precedenza di più lavoratori con riferimento alle stesse attività stagionali. Quale ordine seguire se non c’è posto per tutti?

Il datore di lavoro, obbligato dalla richiesta scritta del lavoratore a rispettare il diritto di precedenza, si attiverà con una comunicazione. Per evitare situazioni di stallo è preferibile includere un termine entro il quale far pervenire la risposta.

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