dispositivi gps

Per i dispositivi GPS occorre l’accordo sindacale

I dispositivi GPS non sono indispensabili per rendere la prestazione. Possono essere installati solo previo accordo sindacale ovvero previa autorizzazione da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Sono queste le indicazioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro riguardo l’uso dei dispositivi GPS . Il chiarimento si è reso necessario a seguito delle novità introdotte dall’art. 23 del D.Lgs. n. 151/2015 . Riformando una disciplina vecchia oltre di 40 anni, il Legislatore ha ritenuto opportuno distinguere:

  • gli strumenti per rendere la prestazione o per registrare le presenze;
  • gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllare a distanza l’attività dei lavoratori.

Dal 24 settembre 2015, solo i secondi necessitano di una preventiva autorizzazione sindacale (RSA/RSU) o amministrativa (Ispettorato nazionale del lavoro).

In molti si erano chiesti se gli apparecchi GPS montati sulle autovetture aziendali rientrassero nella prima o nella seconda categoria di dispositivi.

Secondo l’Ispettorato del lavoro, l’interpretazione letterale della norma porta a considerare quali strumenti di lavoro quegli apparecchi, dispositivi, apparati e congegni che costituiscono il mezzo indispensabile al lavoratore per svolgere la prestazione lavorativa.

In termini generali, si può ritenere che i sistemi di geolocalizzazione rappresentano un elemento “aggiunto” agli strumenti di lavoro. Di norma, non vengono utilizzati in via primaria ed essenziale per l’esecuzione dell’attività lavorativa, ma solo per rispondere ad esigenze ulteriori di carattere assicurativo, organizzativo, produttivo o per garantire la sicurezza del lavoro.

Pertanto, i dispositivi GPS possono essere installati solo previo accordo stipulato con la RSA/RSU ovvero, in assenza di tale accordo, previa autorizzazione da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Alcune eccezioni

Solo in casi del tutto particolari si può ritenere che i dispositivi GPS siano dei veri e propri strumenti di lavoro. Ad esempio, nel trasporto di portavalori superiore a euro 1.500.000,00. In questi casi l’installazione di dispositivi GPS è richiesta da specifiche norme di carattere legislativo o regolamentare. Oppure, quando i sistemi di localizzazione sono installati per consentire la concreta ed effettiva attuazione della prestazione lavorativa. In altre parole, quando la stessa non può essere resa senza ricorrere all’uso di tali strumenti. Esclusivamente in questi casi è possibile prescindere dall’accordo sindacale o dall’autorizzazione amministrativa.

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