esonero contributivo

Esonero contributivo 2016: chiarimenti del Ministero

E’ possibile usufruire dell’esonero contributivo biennale previsto dalla legge di stabilità 2016 anche nel caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore per il quale l’esonero contributivo sia già stato usufruito da un diverso datore di lavoro.

A sgombrare il campo da ogni equivoco è il Ministero del lavoro rispondendo ad un interpello posto dall’Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio (ANISA) . Il quesito riguardava la possibilità di usufruire dell’esonero contributivo 2016 in relazione ad un dipendente per il quale, un diverso datore di lavoro, aveva già usufruito – seppur in parte – dell’esonero contributivo previsto per le assunzioni del 2015.

Il chiarimento del Ministero del lavoro è quanto mai opportuno perchè consente di sgombrare il campo da possibili equivoci, rendendo più semplice la gestione dell’esonero contributivo da parte degli operatori di settore. Infatti, una diversa lettura delle condizioni di accesso all’incentivo, avrebbe costretto i Consulenti del lavoro ad una difficile operazione di verifica delle condizioni di spettanza.

L’intento del Legislatore è quello di incentivare la stabilità dell’occupazione. Fermo restando gli altri requisiti, spiega il Dicastero di Via Veneto, l’esonero contributivo spetta anche se un precedente datore di lavoro ha già usufruito dell’incentivo. L’importante, spiegano i tecnici del Ministero, è che non ci sia alcun nesso societario, rapporto di collegamento o controllo tra il vecchio datore di lavoro e quello nuovo.

Come fa notare il Ministero, anche l’Inps con la circolare n. 178/2015 relativa all’incentivo 2015, aveva specificato che la “precedente assunzione a tempo indeterminato” va riferita ad “un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato agevolato con lo stesso datore di lavoro che intende assumere”.

Le altre due condizioni per poter usufruire dell’esonero contributivo 2016 sono:

  1. l’assenza di un rapporto a tempo indeterminato intrattenuto con qualsiasi datore di lavoro nei sei mesi precedenti l’assunzione;
  2. l’inesistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel trimestre ottobre-dicembre 2015 con lo stesso datore di lavoro o con un datore di lavoro ad esso collegato.

Restano esclusi dall’esonero contributivo le assunzioni con contratto di apprendistato e di lavoro domestico.

 

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