esonero contributivo

Esonero contributivo al 100% in Campania

Esonero contributivo al 100% per le imprese campane che nel 2016 assumono a tempo indeterminato.

Con delibera della Giunta regionale n. 160 del 19/04/2016 la regione Campania ha varato un provvedimento che farà felici i datori di lavoro campani. Attraverso la destinazione di risorse del POR FSE 2014-2020, ha deciso di concedere incentivi aventi natura economica in misura tale da poter compensare l’ulteriore differenza del 60% dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore non coperta dalla legge di stabilità 2016.

Ricordiamo, infatti, che per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è previsto un esonero contributivo biennale pari al 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Restano esclusi dall’esonero i contributi assicurativi dovuti all’Inail. Nessun esonero è previsto per le assunzioni tramite contratto di apprendistato o lavoro domestico.

La misura regionale è destinata alla imprese ubicate in Campania che assumono a tempo indeterminato “lavoratori disabili”, “lavoratori svantaggiati” o “molto svantaggiati” residenti in Campania.

In attesa di ulteriori dettagli circa le modalità di richiesta e fruizione dell’esonero contributivo aggiuntivo, è utile ricordare che, secondo il regolamento UE n. 651/2014, il lavoratore svantaggiato è quello che soddisfa una delle seguenti condizioni:

  • a) non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • b) avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • c) non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • d) aver superato i 50 anni di età;
  • e) essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • f) essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  • g) appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile;

E’ considerato “molto svantaggiato chi rientra in una delle seguenti categorie:

  • lavoratore privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratore privo da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito che appartiene a una delle categorie di cui alle lettere da b) a g) della definizione di «lavoratore svantaggiato»;

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