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La firma del lavoratore sul cedolino non dimostra il pagamento della retribuzione

La sottoscrizione apposta dal dipendente sul prospetto paga non dimostra l’effettivo pagamento della retribuzione, ma solo l’avvenuta consegna della busta paga.

A ribadirlo è la Suprema Corte con l’ordinanza n. 21699/2018 . Gli ermellini dichiarano che la firma per ricevuta del lavoratore sulla busta paga, non dimostra l’effettivo pagamento della somma indicata nel documento.

I giudici della Corte di Cassazione hanno evidenziato come la sottoscrizione è prova solo dell’avvenuta consegna del prospetto paga, ma non del pagamento della somma indicata.

A sostegno di questa tesi, hanno ricordato come precedenti decisioni della Cassazione hanno evidenziato che:

soltanto la sottoscrizione apposta dal dipendente sui documenti fiscali relativi alla sua posizione di lavoratore subordinato (CUD e mod. 101) costituisce quietanza degli importi ivi indicati come corrisposti da parte del datore di lavoro, ed ha il significato di accettazione del contenuto delle dichiarazioni fiscali e di conferma dell’esattezza dei dati ivi riportati (Cass. lav. n. 245 – 11/01/2006).

Ricordiamo che dallo scorso primo luglio è vietato pagare in contanti la retribuzione. E’ possibile utilizzare solo sistemi di pagamento tracciabili. Ulteriori informazioni sono disponibili qui   e qui .

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