giovani genitori, intermittente

Incentivo “giovani genitori” anche per gli studi professionali

Semaforo verde all’incentivo “giovani genitori” anche per le assunzioni effettuate dagli studi professionali.

Rispondendo ad un interpello posto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro , il Dicastero di Via Veneto apre le porte dell’incentivo c.d. “giovani genitori” anche agli studi professionali.

Il dubbio nasceva dalla corretta individuazione dei datori di lavoro beneficiari dell’incentivo. L’art. 2 del DM 19/11/2010 riferendosi alle “imprese e società cooperative”, lasciava aperto qualche dubbio. Il Ministero del lavoro, aderendo ad un’interpretazione estensiva e comunitaria della locuzione “imprese private”, ha riconosciuto l’accesso all’incentivo “giovani genitori” a qualunque soggetto che svolge un’attività economica e che sia attivo in un determinato mercato, a prescindere dalla forma giuridica assunta.

In cosa consiste l’agevolazione “giovani genitori”? Si tratta di un incentivo previsto a favore delle imprese e delle società cooperative che assumono giovani genitori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part-time, del valore massimo di 5.000 euro per ogni assunzione e fino al limite di cinque assunzioni per ogni singola impresa o società cooperativa (quindi, per un ammontare massimo di 25.000 euro). L’incentivo spetta anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato (anche part-time) di un rapporto di lavoro a termine in corso di svolgimento.

Per poter beneficiare dell’incentivo giovani genitori, è necessario che i soggetti assunti soddisfano i seguenti requisiti:

  1. essere iscritti presso l’apposita banca dati Inps loro dedicata;
  2. avere un’eta non superiore a 35 anni (fino al giorno antecedente il compimento del 36°mo compleanno);
  3. essere genitori di figli minori (almeno uno, a prescindere dall’eventuale presenza di un altro figlio maggiorenne) legittimi, naturali o adottivi, ovvero risulatre affidatari di minori;
  4. essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato; lavoro in somministrazione; lavoro intermittente; lavoro ripartito; contratto di inserimento; collaborazione a progetto od occasionale; lavoro accessorio; collaborazione coordinata e continuativa ovvero aver cessato uno dei suddetti rapporti e risultare iscritto, durante il periodo di inattività, presso un Centro per l’impiego.

L’incentivo “giovani genitori” opererà fino all’esaurimento delle risorse disponibili (51 milioni di euro), è valido in tutto il territorio nazionale ed è cumulabile con altri incentivi previsti dalla normativa vigente. In particolare, l’incentivo “giovani genitori” è cumulabile con l’esonero contributivo biennale del 40%, introdotto dalla legge di stabilità 2016, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori in possesso di determinati requisiti.

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