Prospetto informativo disabili, lavoro agile, reddito di cittadinanza

Lavoro agile o smart working: cos’è e come funziona

Il lavoro agile non è una nuova forma di lavoro subordinato, ma una modalità di esecuzione della prestazione che consente ai dipendenti di svolgere parte del proprio lavoro fuori dai locali aziendali.

La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale. Lo smart working non va confuso con il telelavoro che, di contro, prevede lo svolgimento della prestazione esclusivamente da un predefinito luogo esterno all’azienda. La disciplina del lavoro agile è contenuta negli art. dal 18 al 24 della legge n. 81/2017 .

Accordo scritto

L’accordo per il lavoro agile è stipulato per iscritto ai fini della regolarità amministrativa e della prova. In esso è contenuta la disciplina per l’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali, anche con riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro ed agli strumenti utilizzati dal lavoratore. Le parti individuano i tempi di riposo del lavoratore e le misure necessarie per assicurare la disconnessione dagli strumenti di lavoro.

Può essere a termine o a tempo indeterminato. In tale ultimo caso, il recesso può avvenire con un preavviso non inferiore a 30 giorni elevati a 90 giorni in caso di recesso del datore di lavoro nel caso di lavoratori disabili. In presenza di un giustificato motivo, ciascuno dei contraenti può recedere prima della scadenza del termine, nel caso di accordo a tempo determinato, oppure senza preavviso nel caso di accordo a tempo indeterminato.

Trattamento economico e normativo

Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.

L’accordo disciplina l’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali aziendali nel rispetto di quanto disposto dall’art. 4 della legge n. 300/1970 .

Salute e sicurezza

Il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile. A tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali. Il lavoratore agile ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.

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