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Lavoro in giorno festivo solo con il consenso del lavoratore

Secondo la Corte di Cassazione il lavoro nel giorno festivo è possibile solo con il consenso esplicito del lavoratore.

E’ quanto ha statuito una recente sentenza della Cassazione (n. 18887/2019), ponendosi in linea con un consolidato orientamento giurisprudenziale.

L’astensione lavorativa durante i giorni festivi è un diritto soggettivo del lavoratore. Ciò vuol dire che un accordo collettivo (ad es. il CCNL) non può disporre in senso contrario senza uno specifico mandato da parte del lavoratore.

In altre parole, il lavoro nei giorni festivi è possibile solo con un accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore.

Il rifiuto del lavoratore di svolgere la prestazione in un giorno festivo, di conseguenza, non può avere rilievo disciplinare.

A questo punto potremmo chiederci se un accordo preventivo stipulato in sede di assunzione potrebbe risolvere il problema del consenso esplicito. Personalmente ritengo che un simile accordo possa essere legittimo solo se contempla espressamente la possibilità per il lavoratore di recedere dando un congruo preavviso.

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