contribuzione previdenziale, elemento economico di garanzia, f24, tfr, detrazione, lavoro irregolare, agevolazioni contributive

Lavoro irregolare, la finanziaria aumenta le sanzioni del 20%

Inasprite le sanzioni per lavoro irregolare. Incremento del 20% per le violazioni connesse al lavoro sommerso. Previsto un aumento del personale in forza presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Nuovo giro di vite per disincentivare il lavoro irregolare. La legge di bilancio 2019 (art.1, comma 445 ) ha previsto un incremento del 20% dell’importo delle sanzioni connesse al lavoro nero o irregolare; del 10% se la violazione riguarda le norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. In caso di recidiva – violazione già commessa nei tre anni precedenti – le sanzioni previste raddoppiano.

Alla luce delle modifiche introdotte chi occupa lavoratori in nero pagherà, per ciascun lavoratore, una sanzione:

  • da 1.800 a 10.800 euro se non si superano i 30 giorni di effettivo lavoro;
  • da 3.600 a 21.600 euro da 31 a 60 giorni di effettivo lavoro;
  • da 7.200 a 43.200 euro se la violazione supera i 60 giorni di effettivo lavoro.

E’ appena il caso di ricordare che se la violazione riguarda lavoratori stranieri o minori non in età lavorativa le sanzioni vengono incrementate del 20%.

L’incremento del 20% delle sanzioni riguarderà anche le violazioni in materia di riposi giornalieri e settimanali, durata massima della prestazione giornaliera e mancato godimento delle ferie: da 240 a 10.800 euro in base al numero dei lavoratori interessati.

Per fronteggiare al meglio la lotta al lavoro sommerso, la legge di bilancio 2019 ha previsto l’assunzione di 930 unità destinate “prevalentemente” a svolgere lavoro ispettivo. L’uso dell’avverbio “prevalentemente” lascia intendere che una parte del nuovo organico sarà impiegato anche in funzioni amministrative.

Site Footer