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Lavoro occasionale al via. Riuscirà a non far rimpiangere i vecchi voucher?

Il lavoro occasionale sostituisce quello accessorio pagato con i voucher. Due le discipline previste: una per i privati, l’altra per i datori di lavoro con non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato. Riuscirà a non far rimpiangere i vecchi voucher?

Lavoro occasionale ai nastri di partenza: da oggi 10 luglio è on-line la piattaforma INPS per la gestione dei relativi rapporti. Tante le differenze rispetto alla previgente disciplina. In primis, la previsione di due diverse discipline:

  • una per le persone fisiche, non esercenti l’attività professionale o d’impresa;
  • l’altra per professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni, altri enti di natura privata e – seppur con qualche particolarità – pubblica amministrazione e imprese del settore agricolo.

Nel primo caso si parla di “libretto famiglia; nel secondo di “contratto di prestazione occasionale (o PrestO).

Limiti economici

Sono tutti riferiti all’anno civile (1° gennaio-31 dicembre), sono validi a prescindere dalla natura del committente (impresa/professionista o privato) e sono da intendersi al netto dei contributi, premi e costi di gestione:

  1. € 5.000: è l’importo massimo che un lavoratore può percepire da tutti gli utilizzatori;
  2. € 5.000: è l’importo massimo che l’utilizzatore può liquidare a tutti i lavoratori;
  3. € 2.500: è l’importo massimo che l’utilizzatore può liquidare al singolo lavoratore.

Se la prestazione è resa da un titolare di pensione di vecchiaia o invalidità, studente under 25, disoccupato o percettore di prestazione a sostegno del reddito, il compenso corrisposto incide al 75% ai fini del limite di cui al punto 2).

Ai limiti economici si aggiunge un limite di durata: ciascun lavoratore non può svolgere più di 280 ore a favore dello stesso committente.

Divieti

Non è possibile utilizzare il lavoro occasionale se il lavoratore ha già in corso con l’utilizzatore un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co o lo ha avuto nei sei mesi precedenti la prestazione di lavoro occasionale. Il lavoratore occasionale ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali.

Il Libretto famiglia

Può essere utilizzato solo per:

  • lavori domestici, incluso lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione;
  • assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Per ciascuna ora di lavoro il compenso lordo è fissato a 10 euro. Quello netto è pari ad 8 euro (50 centesimi in più rispetto ai vecchi voucher).

L’utilizzatore entro il terzo giorno del mese successivo a quello della prestazione deve comunicare, tramite la piattaforma INPS, alcune informazioni, tra le quali: i dati del lavoratore, il luogo della prestazione, la durata della prestazione, l’importo da corrispondere.

Il contratto di prestazione occasionale (PrestO)

Riguarda solo le imprese con non più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (incluso gli apprendisti). Il calcolo della forza aziendale è effettuato considerando il semestre che va dall’ottavo mese al terzo mese antecedente la data di svolgimento della prestazione. Ad esempio, per una prestazione relativa al mese di luglio 2017, il semestre di riferimento è quello che va da novembre 2016 ad aprile 2017.

Il compenso orario non può essere inferiore a 9 euro, ma la prestazione minima non può essere inferiore a quattro ore. Il compenso minimo, dunque, è pari a 36 euro. Al compenso vanno aggiunti, a carico dell’utilizzatore, i contributi previdenziali (33,00%), quelli assicurativi (3,50%) e gli oneri di gestione (1,00% sui versamenti complessivamente effettuati).

Almeno sessanta minuti prima della prestazione l’utilizzatore, tramite la piattaforma INPS o contact center, deve comunicare le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi del prestatore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo di lavoro;
  • la data, l’ora di inizio e termine della prestazione;
  • il settore di impiego del prestatore;
  • altre informazioni utili alla gestione del rapporto di lavoro.

E’ possibile revocare la comunicazione entro le 24 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione. Il lavoratore, tramite mail o sms, riceve notizia sia della comunicazione che della revoca. In quest’ultimo caso, il lavoratore può confermare l’avvenuto svolgimento della prestazione e prevalere sulla comunicazione di revoca dell’utilizzatore.

Il contratto di prestazione occasionale, a prescindere dalla forza aziendale, non può mai essere utilizzato dalle imprese edili o affini e da quelle esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo. Inoltre, è vietato il ricorso nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere e servizi. Una disciplina specifica è prevista per la PA e per le imprese agricole.

Profili sanzionatori

In caso di superamento da parte di un utilizzatore diverso dalla PA del limite dei 2.500 euro o del limite di durata di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un ordinario rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva ovvero nell’ipotesi di utilizzo nei casi non consentiti, trova applicazione una sanzione amministrativa  compresa tra 500 e 2.500 euro, senza applicazione della diffida obbligatoria.

Come procedere

Tanto l’utilizzatore, quanto il lavoratore devono preventivamente registrarsi nell’apposita piattaforma INPS. Il lavoratore, in particolare, deve indicare l’IBAN sul quali l’Istituto previdenziale accrediterà le somme spettanti. In mancanza di IBAN, l’INPS recapita, al domicilio del lavoratore e con oneri a suo carico (€ 2,60), un bonifico bancario domiciliato da riscuotere presso qualunque ufficio delle Poste. Il compenso non è soggetto a prelievo fiscale, non incide sullo stato di disoccupazione ed è utile ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Il pagamento è effettuato dall’INPS entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Il lavoratore riceve un unico accredito per tutte le prestazioni effettuate, anche se riferite a diversi committenti. Tramite la piattaforma INPS il lavoratore può acquisire un prospetto paga mensile con il dettaglio relativo a ciascun utilizzatore.

L’utilizzatore può alimentare il proprio portafoglio elettronico tramite versamenti preventivi effettuati mediante il modello F24 ELIDE  (una versione semplificata dell’F24 che non permette compensazioni) oppure tramite strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c o su carta di credito gestiti tramite la piattaforma “pagoPA”. Non è più possibile rivolgersi ad un tabacchino. Le somme versate, di norma, sono utilizzabili entro 7 giorni dal versamento. Per il libretto famiglia il versamento è pari a 10 euro o suoi multipli. Per il contratto di prestazione occasionale, invece, il versamento è liberamente scelto dall’utilizzatore.

Ulteriori dettagli sono contenuti nella circolare INPS n. 107 del 05/07/2017

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