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Legge di stabilità 2016: ecco le principali novità in materia di lavoro

La legge di stabilità 2016 , approvata da Camera e Senato e ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce alcune novità sul fronte lavoro. Ecco una breve selezione tra quelle più rilevanti.

Incentivo nuove assunzioni: la legge di stabilità riduce da 8.060 euro annui a 3.250 euro lo sgravio contributivo previsto per i datori di lavoro che assumeranno nel 2016 con contratto a tempo indeterminato. La durata dell’incentivo è ridotta a 24 mesi, anziché 36 mesi come previsto nel 2015.

Premi di produttività: dopo lo stop dello scorso anno, la legge di stabilità introduce una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e per incentivare la contrattazione collettiva decentrata, consistente nell’applicazione, per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

Proroga della DIS-COLL: tra le ultimissime novità della legge di stabilità troviamo anche la proroga per il 2016 della DIS-COLL (il trattamento di disoccupazione previsto per i collaboratori); a tal fine, verranno stanziati 54 milioni di euro per il 2016 e 24 milioni di euro per il 2017. Ricordiamo che il nuovo ammortizzatore sociale, disciplinato dall’art. 15 del D.Lgs. n. 22/2015, era stato introdotto dal 1° maggio 2015 solo in via sperimentale e solo fino al 31 dicembre 2015. Esso è rivolto ai rapporti di co.co.co. e co.co.pro. (quest’ultimi aboliti dal 25 giugno 2015, ad esclusione di quelli in essere fino alla loro naturale scadenza) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA. Restano esclusi, invece, gli amministratori e i sindaci.

Ammortizzatori sociali in deroga: la legge di stabilità ha disposto il rifinanziamento di 250 milioni di euro, per l’anno 2016, degli ammortizzatori sociali in deroga (di cui 18 milioni per il settore della pesca).

Congedo di paternità: viene prorogata al 2016 la nuova disciplina del congedo di paternità, elevando da uno a due giorni quello obbligatorio.

Blocco aliquota contributiva gestione separata INPS: relativamente ai lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini IVA privi di una cassa di previdenza, la legge di stabilità conferma al 27%, anche per il 2016, l’aliquota contributiva dovuta da coloro che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria e che non sono pensionati. A questa percentuale si aggiunge si aggiunge l’aliquota dello 0,72% per il finanziamento delle misure assistenziali quali l’indennità di maternità e il trattamento di malattia. Prevista la costituzione di un apposito Fondo per la tutela del lavoro autonomo.

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