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La Cassa Edile non può versare al lavoratore importi non accantonati

La Cassa Edile non è obbligata a corrispondere al lavoratore importi per ferie, festività e gratifica natalizia non accantonati dal datore di lavoro.

Sono queste le conclusioni cui giunge la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5073 del 5 marzo 2018 . La vicenda coinvolge la Cassa Edile di Avellino ed un lavoratore il cui datore di lavoro aveva omesso di accontonare gli importi per ferie, festività e gratifica natalizia.  A favore del lavoratore era stato emesso un decreto ingiuntivo.

Sia il giudice di prime cure che la Corte di secondo grado avevano respinto il ricorso della Cassa Edile. In particolare, la Corte di Appello di Napoli aveva sostenuto che:

in base all’art. 1271, secondo comma, cod. civ., la Cassa Edile non può eccepire al lavoratore l’inadempimento (nei suoi confronti) della parte datoriale, essendo quindi legittimato, lo stesso, a richiedere a quest’ultima non solo il pagamento dei contributi (dei quali è titolare), ma anche il pagamento delle somme che il datore di lavoro avrebbe dovuto accantonare a favore del lavoratore (per riposi annui, ferie, festività e gratifica natalizia);

Le conclusioni del giudice di appello non sono condivise dalla Corte di Cassazione. Secondo gli Ermellini:

l’obbligo della Cassa Edile di pagare ai lavoratori ferie, gratifiche natalizie e festività infrasettimanali non deriva dal mero sorgere del rapporto di lavoro, ma sorge con il pagamento da parte del datore di lavoro degli accantonamenti relativi, elemento di fatto che dà origine al rapporto delegatario

Il Collegio, quindi, accoglie il ricorso della Cassa Edile di Avellino, cassa la sentenza impugnata e revoca il decreto ingiuntivo.

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