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Maxisanzione per lavoro nero e tracciabilità delle retribuzioni: le sanzioni si sommano

La sanzione per mancato pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili si aggiunge alla maxisanzione per lavoro nero.

La maxisanzione per lavoro nero non assorbe quella per mancato pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili. Lo chiarisce l’Ispettorato nazionale del lavoro, rispondendo ad una richiesta di parere pervenuta dagli uffici periferici .

Dal 1° luglio scorso  trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro nei confronti dei datori di lavoro o dei committenti che corrispondono ai lavoratori la retribuzione, ovvero ogni anticipo di essa, senza utilizzare gli strumenti di pagamento tracciabili previsti dall’art. 1, comma 910 della legge n. 205/2017 .

L’illecito, ricorda l’Ispettorato nazionale, si configura ogniqualvolta venga corrisposta la retribuzione senza utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, secondo la periodicità di erogazione che, di norma, è mensile.

Premesso che debba ritenersi piuttosto remota la possibilità che il lavoratore “in nero” venga remunerato utilizzando strumenti “tracciabili”, le due sanzioni sono cumulabili perché finalizzate a tutelare interessi non esattamente coincidenti.

Del resto, osserva l’Ispettorato, laddove il Legislatore ha voluto escludere l’applicazione di ulteriori sanzioni in caso di contestazione della maxisanzione lo ha fatto espressamente.

L’illecito si configura solo laddove sia accertata l’effettiva erogazione della retribuzione in contanti. Atteso che nelle ipotesi di lavoro “nero” la periodicità dell’erogazione della retribuzione può non seguire l’ordinaria corresponsione mensile, in ipotesi di accertata corresponsione giornaliera della retribuzione si potrebbero configurare tanti illeciti per quante giornate di lavoro in “nero” sono state effettuate.

Resta ferma, infine, l’adozione della diffida accertativa per il caso in cui, accertata la corresponsione della retribuzione, quantunque in contanti, la stessa risulti inferiore all’importo dovuto in ragione del CCNL applicato dal datore di lavoro.

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