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Prospetto disabili, ulteriore proroga al 23 maggio

Il Ministero del lavoro ha comunicato che il termine per la presentazione telematica del prospetto disabili è prorogato al 26 maggio.

Con nota n. 2896/2016 del 16 maggio il dicastero di Via Veneto ha spostato al 26 maggio il termine di presentazione del prospetto disabili. Non si tratta della prima proroga. Il termine naturale di presentazione del prospetto disabili è fissato per il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici regionali e nazionale alle modifiche normative introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act, si è ritenuto opportuno spostare il termine, limitatamente all’anno 2015, al 29 febbraio 2016. Le difficoltà tecniche di adeguamento dei sistemi informatici si sono rilevati tali da suggerire un ulteriore proroga al 16 maggio 2016. La nota ministeriale del 16 maggio, pur non chiarendo i motivi, comunica che ci sarà tempo fino al 26 maggio per trasmettere telematicamente il prospetto disabili.

E’ probabile che a beneficiare dello spostamento saranno veramente in pochi. Molte aziende e studi di consulenza del lavoro, ignari dell’ulteriore proroga, hanno sicuramente già trasmesso il prospetto disabili.

Di seguito una sintesi delle principali novità  .

Decorrenza obblighi assunzione: dal 1° gennaio 2017 i datori di lavoro con base di computo pari a 15 dipendenti devono provvedere all’assunzione entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, non essendo più prevista la possibilità di procrastinarla trascorsi12 mesi dalla 16ma assunzione.

Lavoratori somministrati esclusi dalla base di computo: l’art. 34, comma 3 del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 ribadisce che “Il lavoratore somministrato non è computato nell’organico dell’utilizzatore ai fini dell’applicazione di normative di legge o di contratto collettivo, fatta eccezione per quelle relative alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.”

Lavoratori ammessi al telelavoro: unicamente per i datori di lavoro privati è prevista l’esclusione dalla base di computo dei lavoratori ammessi al telelavoro in forza di accordi collettivi stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. L’esclusione presuppone che i lavoratori siano ammessi al telelavoro per l’intero orario di lavoro; pertanto, ove gli stessi siano ammessi al telelavoro solo parzialmente, sono esclusi in proporzione all’orario di lavoro svolto in telelavoro, rapportato al tempo pieno.

Lavoratori già disabili al momento dell’assunzione: è stata introdotta la computabilità nella quota di riserva dei lavoratori già disabili al momento della costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio. La computabilità del lavoratore è subordinata al verificarsi delle condizioni indicate dall’art 4, comma 3-bis della legge n. 68/1999 .

Esonero parziale autocertificato: i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano personale impegnato in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille, possono autocertificare l’esonero dall’obbligo, ma sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili un contributo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Richiesta di avviamento e prospetto disabili: i datori di lavoro privati assumono i lavoratori mediante richiesta nominativa entro 60 giorni dal momento in cui sorge l’obbligo dell’assunzione. Ciò non toglie che il datore di lavoro possa, comunque, nel medesimo termine, richiedere l’avviamento numerico indicando la qualifica sulla base di quelle disponibili presso gli uffici competenti. Viceversa, decorso il suddetto termine, il datore di lavoro decade dalla possibilità di avvalersi della richiesta nominativa ed è tenuto a presentare richiesta numerica. Se il prospetto disabili è presentato entro 60 giorni dal momento in cui sorge l’obbligo dell’assunzione, lo stesso vale come richiesta di avviamento nominativa o numerica. Qualora alla data di presentazione del prospetto siano già trascorsi i 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, lo stesso vale unicamente come richiesta numerica e il datore di lavoro deve indicare la qualifica precedentemente individuata presso gli uffici competenti.

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