Prospetto informativo disabili, lavoro agile, reddito di cittadinanza

Prospetto informativo disabili entro il 31 gennaio

Non tutti i dipendenti rientrano nella base di computo. Ultimo giorno utile per la trasmissione telematica del prospetto informativo disabili il 31 gennaio 2017.

Entro fine mese occorre trasmettere il prospetto informativo disabili. L’obiettivo è quello di verificare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile o appartenente ad altre categorie protette, unitamente ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili. L’adempimento interessa tutte le aziende che occupano 15 o più dipendenti. Non è necessario trasmettere il prospetto se, rispetto all’ultimo invio effettuato, non sono intervenute modifiche tali da incidere sull’obbligo stesso.

La quota di riserva

Il numero di lavoratori disabili da assumere varia in funzione della base di computo:

  • sette per cento dei lavoratori occupati per chi occupa più di 50 dipendenti;
  • due lavoratori per chi occupa da 36 a 50 dipendenti;
  • un lavoratore per chi occupa da 15 a 35 dipendenti.

Nella quota di riserva rientrano i lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio, se la riduzione della capacità lavorativa è pari o superiore al 60%.

Lo stesso vale per i lavoratori divenuti inabili per infortunio o malattia, se la riduzione della capacità lavorativa è pari o superiore al 60% e non è attribuibile a inadempimenti comprovati del datore di lavoro.

L’assunzione deve essere effettuata entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo.

La base di computo

La fotografia dell’organico aziendale va effettuata rispetto al 31 dicembre 2016. Non tutti i dipendenti rientrano nella base di computo. Sono esclusi:

  • i lavoratori assunti ai sensi della L. n. 68/1999 ;
  • gli apprendisti e i lavoratori assunti con contratto di inserimento;
  • i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata non superiore a sei mesi;
  • i dirigenti;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • i lavoratori somministrati, relativamente all’organico dell’azienda utilizzatrice;
  • i lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero per la durata di tali attività;
  • i lavoratori a domicilio e i lavoratori socialmente utili (LSU);
  • i lavoratori assunti in sostituzione di altri aventi diritto alla conservazione del posto di lavoro;
  • i lavoratori che aderiscono al programma di emersione ex legge n. 383/2001;

Restano esclusi tutti coloro che non sono lavoratori subordinati (co.co.co., tirocinanti, ecc.).

I lavoratori stagionali sono esclusi dalla base di computo se, conteggiando tutte le giornate effettivamente prestate nell’anno, non superano la soglia dei 156 giorni (equivalente a sei mesi di lavoro).

I lavoratori part-time sono conteggiati sommando i loro orari e rapportando il risultato all’orario normale dei full-time. L’arrotondamento è all’unità superiore per le frazioni di orario superiori al 50%.

Esclusioni ed esoneri parziali

Il legislatore ha previsto esclusioni ed esoneri parziali per i datori di lavoro che operano in specifici settori. E’ il caso dei datori di lavoro edili, limitatamente al personale di cantiere e trasporto. Lo stesso vale per i datori di lavoro che operano nel settore del trasporto aereo, marittimo e terrestre, limitatamente al personale viaggiante e navigante.

I datori di lavoro che, per le speciali condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera percentuale dei disabili, possono, a domanda, essere parzialmente esonerati dall’obbligo dell’assunzione. In tal caso occorre versare un contributo esonerativo di 30,64 euro al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili per ciascuna unità non assunta e per ogni giorno lavorativo.

I datori di lavoro che svolgono lavorazioni per le quali è previsto un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo per i lavoratori addetti a tali mansioni, versando un contributo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo e per ogni disabile non assunto.

Sanzioni

Il ritardato invio del prospetto informativo disabili comporta una sanzione di 365,11 euro, maggiorata di 30,76 euro per ogni giorno di ritardo.

I chiarimenti del Lavoro e dell’ANPAL

Con una nota congiunta , sono stati forniti importanti chiarimenti interpretativi. In particolare, i datori di lavoro privati appartenenti alla fascia 15-35 dipendenti, che non hanno effettuato una nuova assunzione entro il 31 dicembre 2016, non sono tenuti a presentare il prospetto informativo disabili entro il 31 gennaio 2017. Viene chiarito inoltre che, stante le modifiche introdotte dal d.lgs n. 151/2015 , questi datori di lavoro devono provvedere all’assunzione entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo e non più entro 12 mesi.

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