assegno di ricollocazione

Assegno di ricollocazione: cos’è e come funziona

L’assegno di ricollocazione è uno strumento che aiuta le persone disoccupate a trovare un nuovo lavoro. Tra gli enti erogatori, figura anche la Fondazione Consulenti per il Lavoro.

L’assegno di ricollocazione può essere richiesto da coloro che ricevono la Naspi e che sono disoccupate da oltre quattro mesi. La richiesta è volontaria e può essere presentata registrandosi sul portale dell’Anpal . L’assegno è un voucher spendibile presso gli operatori del mercato del lavoro. L’importo è incassato dall’operatore che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione, ma solo se la persona titolare dell’assegno trova un nuovo lavoro. Tra gli operatori a cui rivolgersi, oltre ai Centri per l’impiego e alle Agenzie per il lavoro accreditati ai servizi per l’impiego, figura anche la Fondazione Consulenti per il Lavoro .

Il servizio di assistenza intensiva va richiesto entro due mesi dal rilascio dell’assegno e ha una durata di sei mesi, prorogabili nel caso in cui l’assegno non sia stato consumato per intero. Durante il servizio di assistenza alla ricollocazione si sospendono le misure previste dal patto di servizio personalizzato eventualmente stipulato.

Tutor e programma individuale di ricerca nuova occupazione

Il servizio di assistenza prevede l’affiancamento di un tutor e un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione.

La persona deve impegnarsi a svolgere le attività individuate dal tutor ed accettare le offerte di lavoro congrue. Un eventuale rifiuto ingiustificato, infatti, fa scattare i meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito.

Nel caso la persona ottenga un’assunzione in prova o a tempo determinato, il servizio viene sospeso, per riprendere se il rapporto di lavoro ha avuto una durata inferiore a sei mesi.

Quante vale il voucher?

L’ammontare del voucher è graduato in funzione del risultato occupazionale e del profilo personale di occupabilità: più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro più alto sarà l’assegno e quindi il sostegno per reinserirsi nel mercato. L’importo varia da 250 a 5.000 euro:

  • da 1.000 a 5.000 euro in caso di contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato);
  • da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi;
  • da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi, ma solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Come richiedere l’assegno di ricollocazione

La persona disoccupata che percepisce la Naspi matura il diritto a richiedere l’assegno di ricollocazione al termine del quarto mese di disoccupazione.

L’Anpal invia alla persona interessata una comunicazione che la informa di avere maturato il diritto all’assegno e la indirizza al portale Anpal per farne richiesta.

Contestualmente alla richiesta di assegno, la persona sceglie la sede dell’ente presso cui ricevere il servizio di assistenza alla ricollocazione e prende appuntamento: la sede scelta è tenuta a erogare il servizio.

Entro sette giorni solari dalla richiesta, l’assegno verrà rilasciato o negato (in questo caso con un provvedimento motivato sul sistema Anpal).

Ottenuto l’assegno, la persona si reca presso l’ente all’appuntamento fissato, durante il quale le verrà assegnato il tutor.

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