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Assegno per il nucleo familiare 2016/2017: inalterati i livelli reddituali

Assegno per il nucleo familiare: nessuna variazione dei livelli di reddito e dei corrispondenti importi mensili della prestazione per il periodo che va dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017.

A comunicarlo è l’Istituto previdenziale con la circolare n. 92 del 27 maggio 2016 . La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

In base ai calcoli effettuati dall’ISTAT, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2014 e l’anno 2015 è risultata pari a -0,1%.

L’articolo 1, comma 287 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai fini della rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, ha stabilito che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”.

Pertanto, in applicazione del predetto articolo, restano fermi per l’anno 2016 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2015 (cfr. circolare INPS n. 109/2015 ), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari. Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione previdenziale erogata con cadenza mensile su richiesta del lavoratore o del pensionato unitamente agli altri elementi della retribuzione o della pensione. La prestazione ha la funzione di integrare la retribuzione dei lavoratori che si trovano in determinate situazioni familiari e di reddito. L’importo della prestazione dipende sia dalla composizione, che dal reddito del nucleo familiare. Fanno parte del nucleo familiare:

  • il richiedente;
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli minorenni, compresi i c.d. equiparati;
  • i figli maggiorenni e i c.d. equiparati se si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di lavorare;
  • fratelli, sorelle e nipoti minorenni;
  • fratelli, sorelle e nipoti maggiorenni se si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di lavorare e siano orfani di entrambi i genitori e privi di pensione ai superstiti.

Alcuni soggetti possono essere inclusi nel nucleo familiare solo previa autorizzazione dell’INPS. Il caso più frequente è sicuramente quello dei figli di divorziati o separati legalmente o dei figli naturali, cosi come quello dei maggiorenni inabili ad un proficuo lavoro e i minorenni in difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

L’assegno per il nucleo familiare spetta solo se la somma dei redditi da lavoro dipendente, pensione o altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è pari o superiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare. Il reddito da prendere in considerazione è quello percepito – dai componenti il nucleo familiare al momento dell’istanza – nell’anno solare precedente il 1° luglio dell’anno di domanda. Ad esempio, per il periodo 07-2016/06-2017 il reddito cui fare riferimento è quello relativo al 2015. E’ utile precisare che non importa se i soggetti che compongono il nucleo familiare al momento della domanda non corrispondono a quelli che compongono il nucleo familiare nel periodo di riferimento del reddito.

Nella maggior parte dei casi il pagamento dell’assegno per il nucleo familiare è effettuato direttamente dal datore di lavoro, il quale, recupera la somma anticipata conguagliandola con i contributi a debito mensilmente dovuti. Per alcune tipologie di lavoratori, tuttavia, l’assegno per il nucleo familiare è corrisposto direttamente dall’Istituto previdenziale (es. lavoratori domestici, soci di cooperative, lavoratori iscritti alla gestione separata, etc.).

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