certificato di agibilità

Certificato di agibilità: cos’è e a cosa serve

Il certificato di agibilità è un documento indispensabile per le aziende che operano nel settore dello spettacolo. Questo settore, come noto, è caratterizzato da un’intrinseca saltuarietà. Per tale motivo, il Legislatore ha ritenuto opportuno predisporre una tutela rafforzata per i lavoratori, artisti e/o tecnici, occupati nelle categorie da 1 a 14 dell’articolo 3, D.L.C.P.S. n. 708 del 1947 e successive modificazioni ed integrazioni (consulta l’elenco ).

Tale compito viene assolto dall’Ente di previdenza (attualmente l’INPS, in precedenza l’ENPALS) attraverso il rilascio del certificato di agibilità. Previo accertamento della regolarità contributiva (ovvero a seguito della presentazione di idonee garanzie), il certificato di agibilità attesta che il datore di lavoro può svolgere attività lavorativa con i lavoratori i cui nominativi sono indicati nel certificato stesso. Per ciascun lavoratore è indicato l’importo della retribuzione spettante (comunque non inferiore al minimale), il periodo di validità del certificato di agibilità, il luogo di svolgimento dell’evento e una breve descrizione dell’attività svoltà.

È importante sottolineare che il certificato di agibilità è rilasciato esclusivamente in relazione ad uno specifico evento o ad una serie di eventi specifici. Non è, quindi, in nessun caso consentito il rilascio del certificato di agibilità per periodi di tempo c.d. “aperti”, a prescindere dalla durata più o meno ampia degli stessi. La durata del certificato di agibilità deve essere correlata ad un preciso periodo di programmazione documentato dal richiedente al momento della richiesta.

La richiesta del certificato di agibilità deve essere effettuata entro cinque giorni dalla stipulazione dei relativi contratti di lavoro, e, comunque, prima dello svolgimento della prestazione lavorativa. La comunicazione delle eventuali variazioni segue le stesse modalità e scadenze temporali.

In presenza di particolari condizioni, è previsto il rilascio del certificato di agibilità a titolo gratuito, ovvero senza obbligo contributivo. È il caso delle manifestazioni artistiche a scopo benefico, sociale o solidaristico, purchè non prevedano compensi per i lavoratori dello spettacolo coinvolti e destinano gli eventuali ricavi alla finalità predette.

In altri casi, oltre a non essere previsto l’obbligo contributivo non è richiesto neanche il certificato di agibilità. È il caso delle manifestazioni da parte di formazioni dilettantistiche o amatoriali, senza incasso da pubblico pagante e senza compenso per artisti e tecnici.

Altri specifiche fattispecie riguardano: gli eventi organizzati da enti pubblici locali, per i quali si ricade spesso nell’agibilità gratuita; i saggi di danza o altre arti effettuati da bambini e giovani frequentanti corsi didattici, per i quali è di norma previsto l’esclusione tanto dall’agibilità, quanto dell’obbligo contributivo.

In occasioni di cerimonie private (matrimoni, battesimi, ecc), l’obbligo di richiesta del certificato di agibilità e di versamento dei contributi previdenziali ricade sul gestore del locale o sul privato a seconda di chi scrittura l’artista. Se si tratta di una formazione sociale di artisti, sarà quest’ultima ad occuparsi tanto dell’agibilità, quanto del versamento dei contributi, fermo restando l’obbligo del gestore del locale di verificare il possesso del certificato di agibilità.

La finanziaria 2007 ha introdotto una specifica esenzione dai principali obblighi informativi (tra cui il certificato di agibilità) e contributivi per i giovani fino a 18 anni di età, gli studenti fino a 25 anni, i pensionati sopra i 65 anni e coloro che sono già iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria se percepiscono un compenso annuo non superiore a € 5.000,00 e sono impegnati in spettacoli musicali dal vivo di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari o folcloristiche.

Il mancato possesso del certificato di agibilità è soggetto ad una sanzione amministrativa pari a € 25,00 per ogni lavoratore e per ogni giornata di lavoro prestata.

Riferimenti utili:

  • Circolare ENPALS n° 21 del 4 giugno 2002
  • Messaggio INPS n° 3575 del 27 maggio 2015

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