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Coefficiente di rivalutazione del montante contributivo per le pensioni con decorrenza 2017

Liquidazione delle pensioni con decorrenza nell’anno 2017. Fissato il coefficiente di rivalutazione del montante contributivo maturato al 31 dicembre 2015.

Per le pensioni con decorrenza 2017, il coefficiente di rivalutazione del montante contributivo da applicare al 2015 è 1,004684. A renderlo noto è l’INPS con il messaggio 3961 del 13 ottobre 2017 .

Il coefficiente di rivalutazione è utile per quantificare le pensioni o le quote di pensione da calcolare con il sistema contributivo. Sintetizzando:

  • coloro i quali possono vantare almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, vedranno applicato il sistema contributivo a partire dal 1° gennaio 2012. Fino al 31 dicembre 2011, troverà applicazione il più favorevole sistema retributivo;
  • per chi non ha raggiunto i 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, il sistema contributivo troverà applicazione dal 1° gennaio 1996. Fino al 31 dicembre 1995, si applicherà anche per loro il più favorevole sistema retributivo;
  • Ai lavoratori di prima occupazione a partire dal 1° gennaio 1996, il sistema contributivo è l’unico applicabile.

Per espressa previsione normativa, il montante contributivo dell’anno di decorrenza della pensione (2017 in questo caso) e dell’anno immediatamente precedente (2016 in questo caso) non sono interessati ad alcuna rivalutazione.

Il montante contributivo individuale relativo alle pensioni, alle quote di pensione, nonché ai supplementi da liquidare con il sistema contributivo deve essere calcolato rivalutando il montante individuale dei contributi maturato al 31 dicembre di ciascun anno per il coefficiente previsto per l’anno successivo.

Per trasformare il montante contributivo rivalutato (la c.d. quota C) in pensione occorre moltiplicarlo per il coefficiente di trasformazione. Quest’ultimo varia in funzione dell’età di accesso alla rendita pensionistica. Maggiore sarà l’età, più alto sarà il coefficiente di trasformazione e di conseguenza più elevato sarà l’assegno calcolato con il metodo contributivo.

In ogni caso, il coefficiente di rivalutazione del montante contributivo non può essere inferiore ad uno, salvo recupero da effettuare sulle rivalutazioni successive.

Dal prossimo 1° gennaio 2019 i coefficienti di trasformazione saranno adeguati all’aumento della speranza di vita.

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