congedo facoltativo padre

Congedo facoltativo padre: chiarimenti INPS

Il congedo facoltativo può essere fruito anche nel 2017, ma solo per parti, adozioni e affidamenti avvenuti nel 2016 ed entro 5 mesi dall’evento.

I padri lavoratori dipendenti potranno fruire del congedo facoltativo anche nel 2017 se il parto, l’adozione o l’affidamento è avvenuto nel 2016. Il chiarimento, contenuto nel messaggio 1581 del 10/04/2017 , risolve un equivoco che si era creato a seguito della mancata proroga, nel 2017, del congedo facoltativo e del successivo messaggio dell’INPS .

Congedo obbligatorio e facoltativo

La legge di bilancio 2017 ha prorogato il congedo obbligatorio del padre lavoratore dipendente, ma non quello facoltativo.

Quello obbligatorio, pari a due giorni, deve essere usufruito entro i primi 5 mesi di vita del bambino. In caso di adozione o affidamento nazionale o internazionale, il termine va inteso come i 5 mesi dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore. Il congedo obbligatorio si configura come un diritto autonomo. Pertanto, è aggiuntivo a quello della madre e spetta indipendentemente dal diritto della madre al congedo obbligatorio.

Anche il congedo facoltativo spetta al padre lavoratore dipendente entro 5 mesi dalla nascita, adozione o affidamento del bambino. Tuttavia, la sua fruizione, pari ad uno o due giorni, è condizionata alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo maternità. Di conseguenza, determina un’anticipazione del termine finale del congedo post partum della madre per un numero di giorni pari al numero di giorni fruiti dal padre.

Tanto per i giorni di congedo obbligatorio, quanto per quelli di congedo facoltativo, è prevista un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione. Fatti salvi i casi in cui è previsto il pagamento diretto da parte dell’INPS, l’indennità è anticipata dal datore di lavoro e conguagliata con i contributi a debito.

Il chiarimento

Nei primi mesi del 2017, alla sedi territoriali dell’Istituto Previdenziale, erano giunte molte richieste di congedo facoltativo per parti, adozioni o affidamenti avvenuti nel 2016. Queste richieste, in base alle prime istruzioni INPS, erano state respinte anche se presentate entro i cinque mesi dall’evento.

L’INPS, ha ritenuto doveroso precisare che:

la disposizione contenuta nel messaggio 828/2017, relativa all’impossibilità di fruire del congedo facoltativo nell’anno 2017 e della relativa indennità, si riferisce ai soli eventi avvenuti nell’anno 2017, rimanendo valide, per gli eventi verificatisi nell’anno 2016 le disposizioni precedentemente vigenti ex art. l’art.1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016).

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