denuncia di infortunio

Infortunio sul lavoro: denuncia senza certificato medico

Dal 22 marzo 2016 tutti i datori di lavoro sono esonerati dall’obbligo di trasmettere all’INAIL il certificato medico di infortunio o di malattia professionale. La certificazione medica, infatti, è acquisita dall’INAIL direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia e viene resa disponibile a tutti i datori di lavoro ovvero ai loro intermediari attraverso un’apposita funzione all’interno dell’area riservata del sito INAIL.

La novità si colloca nell’ambito delle semplificazioni in materia di adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali previste dal Jobs Act, in particolare dall’art. 21 del d.lgs. n.151 del 14/09/15 . Obiettivo dichiarato ridurre gli oneri amministrativi per i datori di lavoro, dematerializzare i flussi documentali relativi ai procedimenti amministrativi previsti dal d.lgs. 82/2005 e armonizzare gli obblighi posti a carico del medico certificatore.

Dunque, qualunque medico presti la prima assistenza ad un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale è ora obbligato a trasmettere esclusivamente per via telematica all’Istituto assicuratore il certificato utile ai fini degli obblighi di denuncia .

Resta a carico del datore di lavoro l’obbligo di indicare, nella denuncia obbligatoria telematica, i riferimenti del certificato medico (numero identificativo del certificato medico e data di emissione) che sono resi disponibili, sempre telematicamente, dall’Istituto assicuratore all’interno del servizio “Cruscotto Certificati Medici“. In attuazione delle nuova normativa, i termini per la presentazione delle denunce di infortunio decorrono dalla “data in cui il datore di lavoro ha ricevuto i riferimenti del certificato medico dal lavoratore”.

È appena il caso di ricordare che il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio che gli accada, anche se di lieve entità, al proprio datore di lavoro, nonché a denunciare allo stesso datore la malattia professionale entro 15 giorni dalla sua manifestazione sotto pena di decadenza dal diritto all’indennizzo per il tempo antecedente alla denuncia. Il lavoratore deve fornire al datore di lavoro il numero identificativo del certificato, la data della sua emissione e i giorni di prognosi relativi all’evento.

Infine, sarà cura dell’INAIL trasmettere all’autorità di pubblica sicurezza le informazioni relative alle denunce di infortunio, liberando il datore di lavoro da un ulteriore adempimento. Tale obbligo è relativo agli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni.

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