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Enpacl, un sistema welfare integrato per i Consulenti del lavoro

L’Enpacl garantisce ai Consulenti del lavoro un sistema di welfare integrato: equità, sostenibilità, nuove opportunità.

Il Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Avellino , in collaborazione con l’Enpacl , ha organizzato un interessante convegno avente ad oggetto il sistema previdenziale della nostra categoria professionale. Nell’accogliente cornice della sala congressi dell’hotel Belsito di Manocalzati (AV) , il collega Gianfranco Ginolfi, consigliere di amministrazione dell’Enpacl, ha illustrato, con dovizia di particolari, le caratteristiche e le peculiarità del sistema previdenziale alla luce della recente riforma del 2012. Ad impreziosire ulteriormente l’evento, la presenza di un funzionario Enpacl, dott. Fabrizio Lucci, che si è reso disponibile a verificare le singole posizioni previdenziali dei colleghi presenti.

Prima della riforma, il sistema previdenziale dell’Enpacl presentava due criticità:

  1. la contribuzione non era correlata alla capacità reddituale dell’associato;
  2. le prestazioni previdenziali non erano correlate ai contributi versati.

Gli interventi adottati rendono equo e sostenibile il sistema previdenziale in quanto:

  • la contribuzione è calcolata a percentuale sul reddito, con una misura minima;
  • la prestazione pensionistica è correlata ai contributi versati;
  • l’eta di pensionamento si allinea all’aumento della speranza di vita.

L’Enpacl è un sistema previdenziale a ripartizione: gli iscritti con i loro versamenti garantiscono il pagamento delle pensioni. Dunque, l’interesse individuale si realizza curando quello collettivo.

Il montante contributivo è alimentato da tre tipi di contributi:

  1. il contributo soggettivo obbligatorio, integralmente destinato al montante contributivo individuale: pari al 12% del reddito professionale prodotto;
  2. il contributo integrativo obbligatorio, per il 75% destinato al montante contributivo individuale: pari al 4% del volume d’affari;
  3. il contributo facoltativo aggiuntivo (c.d. modularità), integralmente destinato al montante contributivo individuale: pari a 500 euro o multipli. Il contributo aggiuntivo è integralmente deducibile dal reddito e, diversamente dai versamenti destinati a previdenza integrativa e complementare, non comporta alcuna spesa di gestione.

Notevole interesse ha suscitato la conoscenza dei tanti servizi di welfare che l’Enpacl mette a disposizione della categoria:

  • l’indennità di maternità e il sostegno alla genitorialità;
  • l’assistenza sanitaria integrativa offerta tramite Emapi;
  • la copertura di long term care (LTC);
  • il sostegno al praticantato;
  • le provvidenze straordinarie per coloro che vengono a trovarsi in particolari condizioni di bisogno;
  • i mutui agevolati per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di unità immobiliari, comprese pertinenze accessorie, destinate ad abitazione o studio professionale;
  • i prestiti per neo iscritti e i prestiti personali;
  • la carta di credito Enpacl Card.

Per rendere consapevoli gli iscritti della futura rendita pensionistica e poter agire sul proprio risparmio previdenziale al fine di costruire il futuro pensionistico desiderato, l’Enpacl invia periodicamente al Consulente del lavoro la c.d. “busta arancione”. In essa sono contenuti informazioni generali sulla propria situazione previdenziale, sugli anni mancanti al raggiungimento della prestazione pensionistica e sulla relativa entità. La proiezione è basata sulla posizione contributiva già maturata e rappresenta un utile strumento per monitorare, anno dopo anno, lo sviluppo del proprio obiettivo pensionistico.

Sempre nell’ottica di fornire servizi a valore aggiunto, l’Enpacl ha recentemente costituito la Fondazione UniversoLavoro che nei prossimi giorni inizierà l’erogazione dei primi servizi. Si tratta di un progetto destinato esclusivamente ai Consulenti del Lavoro, per trasformare la rivoluzione digitale in una grande opportunità per massimizzare competitività e performance in mercato sempre più dinamico, mobile ed esigente.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet Enpacl  o rivolgersi al delegato provinciale.

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