esonero contributivo, incentivi

Esonero contributivo 2015: ulteriori chiarimenti

Si è fatta attendere quasi 10 mesi, ma alla fine l’INPS ha pubblicato l’attesa circolare chiarificatrice su alcuni aspetti applicativi dell’esonero contributivo 2015 previsto dal comma 118, articolo 1, della L. n. 190/2014 . Chiarimenti che, seppur tardivi, risulteranno utile anche nel 2016 per l’applicazione dell’esonero contributivo previsto dalla bozza di legge di stabilità attualmente all’esame del Parlamento. È appena il caso di ricordare che, nella formulazione attuale, l’esonero contributivo 2016 sarà limitato ai primi 24 mesi del rapporto di lavoro, riguarderà il 40% dei contributi a carico del datore di lavoro, ma non potrà superare i 3.250 euro all’anno. Insomma, un esonero contributivo light!

Tornando alla circolare INPS, l’Istituto Previdenziale di Via Ciro il Grande dichiara che, ricorrendo tutti i requisiti, anche i datori di lavoro privati tenuti al versamento dei contributi presso l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI) possono usufruire dell’esonero contributivo.

L’INPS ricorda che l’esonero contributivo 2015 non azzera completamente i contributi a carico della ditta, ma solo quelli aventi natura esclusivamente previdenziale. Dunque, restano esclusi:

  • i premi e i contributi INAIL, per espressa previsione legislativa;
  • il contributo, ove dovuto, al fondo di tesoreria INPS;
  • il contributo, ove dovuto, al fondi di solidarietà previsti dalla legge Fornero;
  • il contributo per la garanzia sul finanziamento della QUIR;
  • il contributo dello 0,30% destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua;
  • il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti;
  • il contributo aggiuntivo IVS pari allo 0,50% della retribuzione imponibile.

L’esonero contributivo è calcolato sulla contribuzione previdenziale dovuta, quindi, al netto delle riduzioni che scaturiscono dall’applicazione di eventuali misure compensative. Si pensi, ad esempio, a quelle previste in caso di versamento del TFR ad un fondo di previdenza complementare, al fondo tesoreria ovvero alla liquidazione mensile del TFR.

Nell’ipotesi di stabilizzazione di contratti a termine, la restituzione del contributo addizionale NASPI si aggiunge all’esonero contributivo, ma la restituzione sarà piena solo se la trasformazione avverrà entro il mese successivo alla scadenza del contratto.

Riguardo le condizioni per il riconoscimento dell’incentivo, l’esonero contributivo:

  1. non spetta se il lavoratore è stato titolare, nei sei mesi precedenti l’assunzione, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato all’estero;
  2. spetta nei casi in cui il lavoratore sia assunto part-time da due diversi datori di lavoro, ma solo se l’assunzione avviene nello stesso giorno. In caso contrario, l’esonero contributivo spetterà al primo datore di lavoro che assume;
  3. non spetta se il rapporto di lavoro a tempo indeterminato intercorso nei sei mesi precedenti si sia concluso con le dimissioni o con il mancato superamento del periodo di prova;
  4. non spetta se i dipendenti a tempo indeterminato transitano dal cedente al subentrante nei casi di cambio appalto di servizi con costituzione di un nuovo rapporto di lavoro;
  5. spetta in caso di cessione del contratto (art. 1406 c.c.) o trasferimento d’azienda (art. 2112 c.c.), seppur per il periodo residuo;

Di particolare rilievo è il chiarimento secondo il quale l’esonero contributivo può essere sospeso in caso di maternità della lavoratrice con contestuale differimento temporale del periodo di fruizione.

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