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C’è evasione contributiva se l’Uniemens è presentato in ritardo

Se la denuncia Uniemens è trasmessa in ritardo si configura l’ipotesi di evasione contributiva. Spetta sempre al datore di lavoro dimostrare l’inesistenza dell’intento fraudolento.

Anche l’invio tardivo dell’Uniemens può configurare l’ipotesi di evasione contributiva. A chiarirlo è la circolare INPS n. 106 del 5 luglio scorso . L’Istituto previdenziale ribadisce la propria posizione alla luce delle più recenti sentenze della Corte di Cassazione (in particolare, la n. 28966 del 27/12/11).

Il mancato, tardivo od incompleto pagamento dei contributi previdenziali può configurare due diverse ipotesi (art. 116, commi 8 e 9 L. n. 388/2000 ):

  1. l’omissione contributiva, quando l’ammontare dei contributi dovuti è comunque rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie;
  2. l’evasione contributiva, quando il datore di lavoro occulta il rapporto di lavoro o le retribuzioni corrisposte con l’intenzione specifica di non versare i contributi.

A contraddistinguere l’evasione contributiva è tanto l’elemento oggettivo (l’occultamento), quanto quello soggettivo (l’intenzionalità). A questa fattispecie corrisponde un regime sanzionatorio più gravoso (in ragione d’anno, 30% dei contributi dovuti, massimo 60% dei contributi non corrisposti) rispetto a quello previsto per l’omissione contributiva (in ragione d’anno, il tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti, massimo 40% dei contributi non versati).

La presunzione dell’intento fraudolento non è assoluta. Può essere superata fornendo la prova contraria, ma l’onere probatorio è posto a carico del soggetto inadempiente. Tuttavia, la prova non può ritenersi assolta con la sola corretta annotazione, sui libri obbligatori (es. LUL), dei dati omessi o infedelmente riportati nelle denunce obbligatorie (es. Uniemens). In ogni caso, spetta al giudice di merito la verifica della sussistenza o meno dell’intento fraudolento.

Nell’ipotesi di trasmissione tardiva della denuncia contributiva (es. Uniemens) è possibile beneficiare della sanzione lieve prevista per l’omissione contributiva quando:

  1. la denuncia della situazione debitoria è spontaneamente effettuata entro 12 mesi dal termine previsto per il pagamento dei contributi;
  2. la denuncia è effettuata prima di ogni possibile contestazione da parte dell’INPS;
  3. il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla denuncia.

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