fondo di integrazione salariale, privacy, benefici normativi e contributivi

Fondo di integrazione salariale alla cassa

Fondo di integrazione salariale per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti: c’è tempo fino al 16 dicembre per versare il contributo relativo al periodo gennaio/settembre 2016.

L’INPS ha fornito le istruzioni per consentire – ai datori di lavoro con più di 5 dipendenti, ma meno di 15 – il versamento del contributo dovuto al fondo di integrazione salariale. L’ultima riforma del lavoro, infatti, ha ampliato la platea dei datori di lavoro obbligati alla contribuzione. Il fondo di integrazione salariale tutela, in costanza di rapporto di lavoro, il reddito dei lavoratori dipendenti esclusi dall’integrazione salariale (CIGO/CIGS) per i quali non operano fondi di solidarietà bilaterali o alternativi di matrice contrattuale. Dal 1° gennaio 2016 sostituisce il fondo di solidarietà residuale introdotto dalla riforma Fornero del 2012. Quest’ultimo, riguardava esclusivamente i datori di lavoro imprenditori che occupavano mediamente più di 15 dipendenti. Il Jobs Act ha esteso la platea dei datori di lavoro interessati includendo anche quelli che occupano più di 5 dipendenti, a prescindere dalla natura imprenditoriale degli stessi (es. studi professionali).

Il requisito dimensionale deve essere verificato mensilmente, facendo riferimento alla media occupazionale del semestre precedente. Sono ricompresi nel conteggio i dirigenti, i lavoratori a domicilio e gli apprendisti di qualunque tipo. I lavoratori a tempo parziale sono conteggiati in proporzione all’orario di lavoro svolto, rapportato al tempo pieno. Il requisito occupazionale, parametrato su sei mesi, può determinare una fluttuazione dell’obbligo contributivo nel caso di oscillazione del numero dei dipendenti occupati.

L’aliquota di contribuzione ordinaria, per i datori di lavoro con più di 5, ma meno di 15 dipendenti, è fissata nella misura dello 0,45% dell’imponibile previdenziale mensile. Il contributo è per 2/3 a carico dei datori di lavoro e per 1/3 a carico dei lavoratori. A partire da ottobre 2016, come specificato dall’INPS , il contributo verrà versato unitamente agli altri contributi mensilmente dovuti. La regolarizzazione delle competenze arretrate (gennaio-settembre) potrà avvenire entro il 16 dicembre 2016, senza alcun aggravio.

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