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Gestione Separata: si riduce il cuneo contributivo per i professionisti senza cassa

Aliquota contributiva fissata al 25% per tutti i lavoratori autonomi iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS. Per effetto di questa riduzione, scongiurato l’aumento progressivo al 33%.

La bozza della legge di stabilità 2017 contiene un’importante provvedimento in favore dei lavoratori autonomi senza cassa (art. 24 ). Si tratta di tutti coloro che sono titolari di partita IVA non ordinistica, non sono iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e non sono pensionati. Questi lavoratori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS, dal 2017, verseranno un’aliquota contributiva pari al 25% (più lo 0,72% per le prestazioni assistenziali). La riduzione è di 2 punti percentuali rispetto al 2016 (l’aliquota attuale è 27% + 0,72%); di 7 punti per il 2017 e di ben 8 punti a partire dal 2018. Infatti, secondo la normativa attuale, l’aliquota sarebbe dovuta aumentare fino a raggiungere il 33% (+0,72%) dal 2018.

Un intervento da tempo invocato. I lavoratori autonomi iscritti in via esclusiva alla gestione separata sono coloro che, al momento, pagano autonomamente più contributi rispetto a qualsiasi altro lavoratore. Infatti, diversamente dai collaboratori coordinati e continuativi, anch’essi iscritti alla gestione separata, il carico contributivo non è ripartito tra committente (2/3) e lavoratore (1/3), ma è sopportato interamente dal professionista. L’atteso intervento avvicina l’aliquota dei free-lance a quella dei lavoratori iscritti alla gestione autonomi dell’INPS (commercianti e artigiani) che versano poco più del 23%.

La riduzione dell’aliquota contributiva al 25% è strutturale . Risolve definitivamente l’annoso tema dell’incremento dell’aliquota previsto dalla legislazione vigente. Aumento che, negli ultimi anni, è rimasto sospeso. Secondo i tecnici di Palazzo Chigi la platea dei soggetti che beneficeranno di questo intervento è di circa 280mila lavoratori.

La riduzione del cuneo contributivo si affianca a quella del prelievo fiscale introdotta dalla legge di stabilità 2016 per i contribuenti minimi. Il nuovo regime forfettario prevede, per compensi fino a 30mila euro, un’aliquota del 5% (sostitutiva dell’IRPEF e dell’addizionale regionale e comunale) per i primi cinque anni e del 15% (sostitutiva dell’IRPEF e dell’addizionale regionale e comunale) per gli anni successivi.

 

Categorie:%
Professionisti non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non pensionati:25,72%
Co.Co.Co ed assimilati:32,72%
Titolari di pensione o iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie:24,00%

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