cumulo, pensione

Pensione in regime di cumulo per i professionisti

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per consentire il cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti versati alle case di previdenza dei professionisti.

Anche se con qualche mese di ritardo, l’Istituto previdenziale ha fornito le attese istruzioni per permettere anche ai professionisti di accedere ai trattamenti pensionistici in regime di cumulo. La circolare n. 140 del 12 ottobre 2017 è stata pubblicata dopo un lungo confronto che ha coinvolto il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le Casse professionali e l’Istituto previdenziale. Seppur con qualche compromesso, si è finalmente riuscito a dare una concreta operatività alla disciplina prevista dalla legge di bilancio 2017 .

Il documento di prassi individua i trattamenti pensionistici che è possibile conseguire in regime di cumulo:

  • pensione di vecchiaia;
  • pensione anticipata;
  • pensione di inabilità;
  • pensione ai superstiti.

Per ciascuno di essi, l’INPS ha esposto i requisiti, i criteri e le modalità necessari per l’erogazione della pensione nel caso in cui si ricorra al cumulo dei periodo assicurativi anche con gli Enti privati.

In particolare, per la pensione di vecchiaia in regime di cumulo, è stato precisato che ai fini del diritto alla pensione sono validi tutti i periodi contributivi non coincidenti. Tuttavia, sei i regolamenti delle Casse private prevedono requisiti diversi e più elevati rispetto a quelli standard (art. 24, commi 6 e 7, legge n. 214 del 2011), ciascun Ente procederà alla liquidazione della quota di pensione di propria competenza solo al momento dell’effettiva maturazione di tutti i requisiti previsti dal proprio ordinamento.

Sebbene l’erogazione della pensione, in virtù di requisiti di vecchiaia diversi, possa avvenire in diverse tranche, la pensione in regime di cumulo costituisce un tutt’uno. Per tale motivo, gli istituti giuridici connessi alla pensione (quali la perequazione automatica, l’integrazione al minimo, la c.d. quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono liquidati con riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.

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