cumulo, pensione

Cumulo gratuito anche per i professionisti

La legge di bilancio 2017 ha esteso ai professionisti il cumulo previdenziale dei contributi versati all’INPS e alle casse private di previdenza.

Un’alternativa in più per i tanti lavoratori che hanno versato contributi sia all’INPS che alle casse private di previdenza. La legge di bilancio 2017  estende l’istituto del cumulo anche ai professionisti. La notizia va accolta con grande entusiasmo. Infatti, sono tanti i lavoratori che – durante il loro percorso lavorativo – hanno versato contributi obbligatori anche in casse private di previdenza. La possibilità di optare per il cumulo va ad aggiungersi a quelle già disponibili, ampliando il ventaglio delle alternative.

Cos’è il cumulo?

Il cumulo è un’istituto che consente di “cumulare” i contributi non coincidenti versati in gestioni previdenziali obbligatorie differenti. Il risultato è che il lavoratore ottiene un unico trattamento pensionistico. L’importo unitario dell’assegno è calcolato da ciascuna gestione previdenziale “pro quota” per la parte di propria pertinenza e in base alle proprie regole. Due i principali vantaggi del cumulo: è completamente gratuito e non prevede finestre mobili di attesa (la pensione decorre dal mese successivo alla maturazione dei requisiti).

La disciplina previgente consentiva di conseguire solo la pensione di vecchiaia, inabilità e superstiti, a patto che il richiedente non avesse perfezionato 20 anni di contributi presso una delle gestioni da cumulare. La legge di bilancio 2017 rimuove queste limitazioni ed introduce la possibilità di conseguire anche la pensione di anzianità.

I requisiti di accesso alla pensione calcolata con il metodo del cumulo sono quelli previsti per la generalità dei lavoratori e non quelli, in alcuni casi più vantaggiosi, previsti dalle casse private di previdenza. La pensione di vecchiaia, in particolare, sarà liquidata al perfezionamento del requisito anagrafico più elevato tra quelli previsti dai singoli fondi interessati al cumulo.

Le alternative: ricongiunzione e totalizzazione

La ricongiunzione, a differenza del cumulo, non è gratuita. Il conto da pagare per spostare i contributi da una gestione all’altra può essere molto salato. Il costo della ricongiunzione dipende dall’età e dai periodi da ricongiungere. Il versamento oneroso serve a coprire la c.d. riserva matematica. L’obiettivo è garantire l’equilibrio finanziario e attuariale tra contributi versati e prestazione erogata.

La totalizzazione è gratuita, ma la pensione è calcolata interamente con il sistema contributivo, salvo che il lavoratore non abbia maturato requisiti autonomi di pensione in una delle gestioni da totalizzare. La totalizzazione, inoltre, prevede la c.d. finestra mobile. La pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione decorre dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti. Quella di anzianità, dopo 21.

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