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Fruizione dei permessi legge 104/92: chiarimenti per lavoro a turno e part-time

Se l’orario di lavoro è a cavallo di due giorni solari, il permesso fruito corrisponde ad un solo giorno. I permessi legge 104/92 vanno riproporzionati solo in caso di part-time verticale o misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese.

Sono questi i due principali chiarimenti forniti dall’Inps con il messaggio n. 3114/2018 .

A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il diritto è esteso ai parenti o affini entro il terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità hanno compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Gli stessi permessi spettano anche ai lavoratori handicappati maggiorenni in situazione di gravità (art. 33, commi 3 e 6 legge n. 104/1992 ).

Lavoro organizzato a turni

Per lavoro a turni si intende ogni forma di organizzazione dell’orario di lavoro che può coprire l’intero arco delle 24 ore e la totalità dei giorni settimanali. Di conseguenza, può comprendere il lavoro notturno e quello prestato in giorni festivi.

L’Inps chiarisce che i permessi legge 104/92 possono essere fruiti anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare in giorno festivo (compreso la domenica).

In caso di lavoro notturno, se la prestazione si svolge a cavallo di due giorni solari, il permesso fruito va considerato pari ad un solo giorno di lavoro.

In caso di fruizione ad ore del permesso, la determinazione delle ore spettanti si ricava da questa formula:

(orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni o turni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili

Part-time verticale o misto

Il riproporzionamento dei permessi legge 104/92 va effettuato esclusivamente in caso di part-time verticale o misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese.

La formula da utilizzare è la seguente:

(orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time/orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore a tempo pieno) x 3

Il risultato andrà arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia pari o superiore a 0,50.

Esempio:

lavoratore part-time con orario medio settimanale pari a 22 ore presso un’azienda che applica un orario di lavoro medio settimanale a tempo pieno pari a 40 ore.

(22 ore/40 ore) x 3  = 1,65 arrotondato a 2 giorni di permesso.

Frazionabilità in ore in caso di part-time

Se il rapporto di lavoro è part-time (orizzontale, verticale o misto) è possibile frazionare il beneficio in ore. In tal caso, la formula da utilizzare per individuare il massimale orario mensile dei permessi è la seguente:

(orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time/numero medio dei giorni o turni lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno ) x 3 (giorni di permesso teorici)

Esempio:

rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 22 ore e una media di 5 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore.

(22/5) x 3= 13,2 pari a 13 ore e 12 minuti mensili

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