Lavoro e previdenza: le principali novità del 2017

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Dal collocamento obbligatorio, alla detassazione passando per gli incentivi connessi all’alternanza scuola-lavoro. In soffitta la disoccupazione edile e l’indennità di mobilità. Ecco le principali novità del 2017. Collocamento obbligatorio Dal I gennaio 2017 i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti devono procedere all’assunzione del disabile entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo. Rispetto alla disciplina previgente, viene meno il regime della gradualità. L’art. 3, comma 2 della Legge n. 68/1999  consentiva di rinviare l’assunzione del disabile al momento

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Welfare aziendale, cos’è e perchè conviene

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La legge di stabilità 2016 ha ridefinito le erogazioni del datore di lavoro che configurano il cosiddetto “welfare aziendale“. Si tratta di prestazioni, alternative alla retribuzione monetaria, destinate a sostenere il reddito e migliorare la vita privata e professionale del dipendente. Possiamo immaginare il welfare aziendale come un paniere di utilità tra le quali il lavoratore può scegliere quelle più rispondenti alle proprie esigenze. Il Legislatore ha ampliato ed aggiornato le somme e i valori che, nel rispetto di quanto indicato nell’art

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Detassazione, ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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Esclusi dalla detassazione le amministrazioni pubbliche. Se il lavoratore intende rinunciare alla detassazione dovrà farlo per iscritto. Nel limite reddituale rientra anche la Q.u.I.R. Sono questi alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare congiunta Entrate/Lavoro . L’Agenzia delle Entrate, nel ribadire che la detassazione riguarda esclusivamente i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, chiarisce che restano esclusi dal beneficio i soggetti che percepiscono redditi assimilati al lavoro dipendente (es. co.co.co). L’ambito soggettivo di

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Al via la detassazione dei premi di risultato

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Torna la detassazione dei premi di risultato: imposta del 10% su importi non superiori a duemila euro. Nessuna tassazione se il lavoratore opta per i servizi di welfare aziendale. La legge di stabilità 2016 ha reintrodotto, in modo strutturale, la detassazione dei premi di risultato. Prelievo fiscale al 10% (sostitutivo dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali) per i premi di ammontare lordo non superiore a 2mila euro all’anno corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato che, nell’anno precedente quello di percezione delle somme, hanno

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