DIS-COLL: destinatari, requisiti, misura e durata

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L’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL) è finalmente strutturale. Ampliata la platea dei beneficiari. Anche gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio potranno beneficiare della DIS-COLL in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° luglio scorso. Si amplia la platea dei soggetti beneficiari della DIS-COLL che, da misura di carattere sperimentale, si è trasformata in misura a sostegno del reddito a carattere strutturale per i

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Milleproroghe, ecco le novità che riguardano il lavoro

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Il milleproroghe rinvia la tenuta telematica del LUL, la comunicazione degli infortuni sul lavoro con prognosi di almeno un giorno e gli obblighi di assunzione del disabile per i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti. Per la DIS-COLL proroga fino al 30 giugno. Il 16 febbraio scorso, con 153 voti favorevoli e 99 contrari, il Senato ha votato la fiducia al Governo approvando il c.d. milleproroghe. Si tratta di un decreto con il quale il Consiglio

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Legge di stabilità 2016: ecco le principali novità in materia di lavoro

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La legge di stabilità 2016 , approvata da Camera e Senato e ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce alcune novità sul fronte lavoro. Ecco una breve selezione tra quelle più rilevanti. Incentivo nuove assunzioni: la legge di stabilità riduce da 8.060 euro annui a 3.250 euro lo sgravio contributivo previsto per i datori di lavoro che assumeranno nel 2016 con contratto a tempo indeterminato. La durata dell’incentivo è ridotta a 24 mesi, anziché 36 mesi come previsto nel 2015. Premi di produttività:

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La conservazione dello stato di disoccupazione dopo il Jobs Act

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Tra le varie novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act , è passata quasi inosservata quella relativa alla mancata conferma dell’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione. Per comprendere appieno i termini della questione è opportuno fare un doveroso excursus storico. Prima della riforma dei servizi per l’impiego (dicembre 1997) – fortemente voluta dall’Unione Europea per allineare il sistema italiano a quello europeo – l’intera materia era regolata da due leggi: la prima (Legge n. 264/49), prevedeva la cancellazione dalle

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