Voucher: via libera ad un’unica comunicazione per più lavoratori o giorni di prestazione

voucher, lavoro occasionale

E’ possibile effettuare un’unica comunicazione per più lavoratori ovvero un’unica comunicazione per più giorni di lavoro. L’Ispettorato competente è quello del luogo di svolgimento della prestazione. Sono questi alcuni dei chiarimenti espressi dal Ministero del lavoro riguardo la nuova comunicazione per l’utilizzo dei voucher . Il correttivo al Jobs Act ha introdotto, a decorrere dallo scorso 8 ottobre, un nuovo adempimento per i committenti imprenditori non agricoli o professionisti. Entro 60 minuti dall’inizio della prestazione, c’è l’obbligo di trasmettere una mail all’Ispettorato

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Voucher: ecco le istruzioni per adempiere ai nuovi obblighi di comunicazione

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Il Decreto correttivo del Jobs Act ha disposto la tracciabilità dei voucher, introducendo nuovi obblighi di comunicazione per chi li utilizza per retribuire prestazioni di lavoro accessorio. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito le attese istruzioni operative per adempiere ai nuovi obblighi di comunicazione in materia di lavoro accessorio. Le novità, introdotte dal decreto legislativo n. 185/2016 , puntano ad una maggiore tracciabilità dei voucher e ad una specifica disciplina sanzionatoria. Obiettivo dichiarato: evitare l’uso distorto di una forma di lavoro che negli ultimi anni ha

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Fondo di integrazione salariale alla cassa

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Fondo di integrazione salariale per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti: c’è tempo fino al 16 dicembre per versare il contributo relativo al periodo gennaio/settembre 2016. L’INPS ha fornito le istruzioni per consentire – ai datori di lavoro con più di 5 dipendenti, ma meno di 15 – il versamento del contributo dovuto al fondo di integrazione salariale. L’ultima riforma del lavoro, infatti, ha ampliato la platea dei datori di lavoro obbligati alla contribuzione. Il fondo di integrazione salariale tutela, in

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Controlli a distanza dopo il Jobs Act: l’importanza della policy aziendale

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Controlli a distanza: via libera per smartphone, tablet e pc, ma occhio alla policy aziendale. Dubbi sulla natura dei dispositivi GPS. La disciplina dei controlli a distanza si è arricchita di un nuovo capitolo. Quando il Legislatore del 1970 introdusse l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, smartphone e tablet non esistevano e la tecnologia GPS non era pervasiva come oggi. Negli anni settanta l’unico strumento che consentiva di esercitare controlli a distanza sull’attività dei lavoratori erano le telecamere a circuito chiuso. In questo contesto si

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