La sottoscrizione della busta paga non ha valore di quietanza

detassazione; busta paga; retribuzione, quir, tracciabilità

La busta paga, sebbene sottoscritta dal lavoratore con la formula “per ricevuta”, costituisce prova solo dell’avvenuta consegna, ma non anche dell’effettivo pagamento. A ribadirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza  del 2 novembre 2018, n. 28029 . La vicenda si riferisce ad un lavoratore che denunciava il mancato pagamento di stipendi e TFR nel periodo gennaio 2003 – giugno 2004. Già la Corte territoriale aveva accertato che la sottoscrizione apposta dal lavoratore in calce alle buste paga non aveva valore

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Maxisanzione per lavoro nero e tracciabilità delle retribuzioni: le sanzioni si sommano

detassazione, bonus renzi, retribuzioni, maxisanzione

La sanzione per mancato pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili si aggiunge alla maxisanzione per lavoro nero. La maxisanzione per lavoro nero non assorbe quella per mancato pagamento della retribuzione con strumenti tracciabili. Lo chiarisce l’Ispettorato nazionale del lavoro, rispondendo ad una richiesta di parere pervenuta dagli uffici periferici . Dal 1° luglio scorso  trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro nei confronti dei datori di lavoro o dei committenti che corrispondono ai lavoratori la retribuzione,

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La consegna del prospetto paga è un obbligo

autoliquidazione, prospetto paga, contributo addizionale, imposta di bollo

Il datore di lavoro, all’atto della corresponsione della retribuzione, è tenuto a consegnare al lavoratore dipendente un prospetto paga. In alternativa, PEC, mail o download tramite area riservata. Tra i vari obblighi posti in capo al datore di lavoro, uno dei più importanti, è la consegna del prospetto paga al lavoratore. A stabilirlo è la legge n. 4 del 1953 . In particolare: art. 1: E’ fatto obbligo ai datori di lavoro di consegnare, all’atto della corresponsione della retribuzione, ai

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La firma del lavoratore sul cedolino non dimostra il pagamento della retribuzione

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La sottoscrizione apposta dal dipendente sul prospetto paga non dimostra l’effettivo pagamento della retribuzione, ma solo l’avvenuta consegna della busta paga. A ribadirlo è la Suprema Corte con l’ordinanza n. 21699/2018 . Gli ermellini dichiarano che la firma per ricevuta del lavoratore sulla busta paga, non dimostra l’effettivo pagamento della somma indicata nel documento. I giudici della Corte di Cassazione hanno evidenziato come la sottoscrizione è prova solo dell’avvenuta consegna del prospetto paga, ma non del pagamento della somma indicata.

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