Il contributo addizionale penalizza il rinnovo dei contratti a termine

autoliquidazione, prospetto paga, contributo addizionale

Il Ministero del lavoro ha chiarito che il contributo addizionale dello 0,5% deve essere applicato con effetto incrementale. I chiarimenti del Ministero del lavoro hanno spazzato via ogni dubbio: il contributo addizionale dello 0,5% deve essere applicato in modo incrementale a ciascun rinnovo. L’incremento dello 0,50% previsto dal c.d. “decreto dignità” va ad aggiungersi al contributo addizionale dell’1,4% introdotto dalla c.d. legge Fornero. Dunque, facendo due conti: al 1° rinnovo: 1,40%+0,50%=1,90%; al 2° rinnovo: 1,40%+1,00%=2,40%; al 3° rinnovo: 1,40%+1,50%=2,90%; al 10°

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Tempo determinato, ultime settimane di regime transitorio

tempo determinato

Per i contratti a tempo determinato stipulati prima del 14 luglio c’è tempo fino al 31 ottobre per beneficiare del regime transitorio introdotto dalla legge di conversione del decreto c.d. “dignità”. Una scadenza da non dimenticare. Il 31 ottobre termina il periodo transitorio previsto dalla legge di conversione del decreto c.d. “dignità”. Dal giorno successivo trova piena applicazione la nuova disciplina sul tempo determinato . La principali novità Il contratto a termine non può superare i 24 mesi, incluso proroghe

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Il decreto “dignità” è legge: ecco le nuove regole del contratto a termine

Clausole elastiche, contratto a termine

La durata massima del contratto a termine è 24 mesi. Dopo i primi 12 mesi occorre la causale. Possibili 4 proroghe. Rinnovi più costosi. Periodo transitorio fino al 31 ottobre. Proroga del bonus giovani under 35 fino al 2020. Il decreto “dignità” è stato convertito in legge. Riepiloghiamo le principali novità introdotte, incluse quelle apportate in fase di conversione. E’ appena il caso di ricordare che la legge di conversione entrerà in vigore il giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta

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Il decreto dignità è in vigore: le nuove regole per il tempo determinato

conservazione dello stato di disoccupazione, lavoro occasionale, decreto dignità

Il decreto dignità riduce la durata massima dei rapporti a termine, reintroduce le causali, riduce le proroghe e rende più costosi i rinnovi. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta venerdì scorso , il decreto dignità è ufficialmente in vigore da sabato 14 luglio. Il testo definitivo è stato oggetto di qualche modifica dell’ultimo minuto.  Nonostante ciò, resta il pesante giro di vite sui contratti a termine e la somministrazione. Secondo la relazione tecnica di accompagnamento, vidimata dal Mef, la

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