Trasferta, se il biglietto è elettronico non è necessaria la stampa

trasfertismo, trasferta

In caso di trasferta, se la spesa è sostenuta direttamente dal datore di lavoro non è necessario la stampa su supporto cartaceo dei biglietti di viaggio elettronici. Le spese di trasporto sostenute direttamente dal datore di lavoro in occasioni di trasferte fuori dal territorio comunale dei propri dipendenti non sono imponibili anche se alla nota riepilogativa delle spese di trasferta non è allegata la stampa su supporto cartaceo dei biglietti di trasporto elettronici. E’ questa la risposta che l’Agenzia delle

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Trasfertismo solo in presenza di 3 requisiti

trasfertismo, trasferta

Con una norma di interpretazione autentica, il Legislatore ha chiarito i criteri distintivi del trasfertismo. Fondamentale è la mancata indicazione della sede di lavoro nella lettera di assunzione. Il decreto fiscale (d.l 22/10/16, n. 193, art. 7-quinquies ) pone fine ad un acceso contrasto tra prassi e giurisprudenza in merito all’individuazione degli elementi distintivi del trasfertismo. Con una norma di interpretazione autentica, il Legislatore chiarisce che la disciplina prevista per il trasfertismo è applicabile solo quando sussistono contemporaneamente tre condizioni:

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Trasferta, trasfertismo ed infedele registrazione del LUL

autoliquidazione, prospetto paga, contributo addizionale, imposta di bollo

Trasferta e trasfertismo sono due istituti molto diversi tra loro. Confonderli, può configurare un’ipotesi di infedele registrazione dei dati esposti sul libro unico del lavoro. Con inevitabili sanzioni e recuperi di prelievo fiscale e contributivo. Cosa distingue la trasferta dal trasfertismo? La lettera di assunzione, quasi sempre, specifica la sede a cui il lavoratore è normalmente assegnato. Momentanee esigenze aziendali, possono portare a temporanei spostamenti. Quando ciò accade si configura una trasferta, ovvero un mutamento provvisorio del luogo di lavoro. Altre volte, invece, può

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Indennità di trasferta: trattamento previdenziale e fiscale

indennità di trasferta

Al lavoratore inviato in missione spetta un’indennità di trasferta. Il trattamento fiscale e previdenziale applicato varia in base alla tipologia di rimborso effettuata dal datore di lavoro: forfettario, misto o analitico. Ad ogni lavoratore è – di norma– assegnata una sede di lavoro, intesa come luogo ordinario di svolgimento dell’attività lavorativa. Esigenze aziendali, tuttavia, possono indurre il datore di lavoro ad inviare in trasferta (o missione) il lavoratore. In questi casi, il legame esistente tra il lavoratore e la sede “ordinaria”

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